La bagna cauda – dalla storia alla tavola

La bagna cauda – dalla storia alla tavola Gianluigi Bera racconta e realizza un piatto principe della cucina piemontese tradizionale 2020 Gianluigi Bera, produttore vitivinicolo di Canelli (AT), discendente da generazioni di viticoltori, è anche un profondo ed appassionato conoscitore di storia, tradizioni e cultura materiale del suo territorio d’appartenenza, l’Astesana (territorio definitosi nel XVI sec., formato dai Comuni “satelliti” di Asti in senso politico ed economico, non sovrapponibile esattamente con i confini dell’attuale Provincia). In questo video il testimone è ripreso mentre prepara la tradizionale bagna cauda con la sua famiglia. La serata conviviale si trasforma in una ghiotta – in tutti i sensi – occasione per scoprire le origini e la storia di una preparazione fondamentale della cucina piemontese. Un piatto divenuto così identitario da essere espatriato a seguito dei nostri emigranti e di essere tutt’ora gustato dalle comunità piemontesi disseminate nel mondo. Basandosi su approfonditi studi di documenti e testimonianze, Bera ci accompagna alla scoperta delle origini aristocratiche della bagna cauda, degli ingredienti che la compongono e che l’accompagnano, delle varie versioni esistenti della ricetta. Curiosità, aneddoti, fonti letterarie arricchiscono la narrazione, talora sfatando miti e credenze che poco hanno a che fare con la storia. Gianluigi offre infine tutte le istruzioni necessarie per chi volesse cimentarsi con la realizzazione della bagna cauda tradizionale, e sottolinea che l’ingrediente più importante è la convivialità: la bagna cauda è un rito di condivisione, e pertanto deve essere messa in tavola in un unico tegame in cui tutti i commensali, parenti e amici, intingono i propri pezzi di cardo, verdure, pane. Un banchetto all’insegna della lentezza, del tempo per parlare, guardarsi negli occhi, celebrare l’agape fraterna. ------------------------------------ video realizzato nell'ambito del progetto "Il Banco delle Memorie " ARchivio TEatralità POpolare ideato da Luciano Nattino promosso dall'Unione Colli DiVini nel Cuore del Monferrato sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e dalla Regione Piemonte realizzato da casa degli alfieri - Archivio della Teatralità Popolare in collaborazione con la rivista Astigiani e con il progetto Granai della Memoria - Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo intervista realizzata da Patrizia Camatel editing e regia video: Diego Diaz organizzazione e coordinamento Massimo Barbero www.archivioteatralita.it