Perché ci sono così tanti NEGOZI BANGLADESI in Italia?

A mezzanotte, in quasi ogni città italiana, c'è una luce che non si spegne mai: quella di un piccolo negozio bangladese. Frutta esposta fuori, scaffali stipati, saracinesca alzata quando tutto il resto ha chiuso. Ma come ha fatto una comunità partita da appena 600 persone a Roma nel 1987 a diventare 213.622 in tutta Italia, controllando quasi un minimarket su quattro nel Paese? In questo video ripercorriamo tutta la storia: i primi probashi arrivati negli anni '80, la differenza tra bengalesi, bangladesi e pakistani, i primi internet point e money transfer, la trasformazione in fruttivendoli e minimarket, fino al lato più scomodo e umano di questo fenomeno — incluso il dramma della rotta migratoria più letale del mondo. Una storia di catene migratorie, rimesse, fatica e sogni. Quella luce accesa all'angolo non l'avete mai vista davvero. Fino ad ora. 📲 Seguimi su Instagram: @iamriccardoelias 📩 [SPONSOR / COLLABORAZIONI]: [email protected]