MiG-27: L'incubo della Guerra Fredda che l'Occidente ha cercato di dimenticare

L'ombra supersonica che terrorizzava la NATO. Mentre i radar dell'Alleanza Atlantica scrutavano i cieli in cerca dei temibili intercettori ad alta quota, la vera minaccia viaggiava a pochi metri dalle cime degli alberi. Il MiG-27 non era progettato per eleganti duelli aerei, ma per un unico, spietato scopo: penetrare le difese occidentali a bassissima quota e annientare centri di comando, bunker e colonne corazzate in Europa centrale. Con il suo muso a papera, ottimizzato per ospitare telemetri laser e sistemi di puntamento avanzati, questo aereo da attacco al suolo ha costretto i generali della NATO a riscrivere completamente i manuali della difesa aerea. Scoprite perché questo predatore d'assalto, capace di colpire e sparire prima ancora di essere rilevato, rappresentava lo scenario peggiore per l'Occidente durante la Guerra Fredda.