Su-22. Il mostro d'attacco sovietico che la NATO non sapeva come sostituire

L'ultimo volo del predatore d'acciaio: Anatomia di una macchina insostituibile. Sembra un relitto di un'altra era: un'enorme presa d'aria nel muso, un motore tonante che divora ettolitri di carburante e una sagoma che ricorda un dardo in volo. Il Su-22 (nome in codice NATO Fitter) era il vertice dell'aviazione d'attacco sovietica. Una macchina amata dai piloti per la sua indistruttibilità e venerata dai meccanici per la sua semplicità. Mentre i caccia moderni di quinta generazione si affidano all'invisibilità e ai software, il Su-22 puntava ciecamente sull'energia cinetica e sulle tonnellate d'acciaio. Come ha potuto questo bombardiere analogico sopravvivere così a lungo nell'era digitale del campo di battaglia moderno? Ecco il profilo completo del jet che ha imposto rispetto ai suoi vecchi nemici, facendo tremare i cieli d'Europa molto più a lungo del previsto.