Intervista al Presidento emerito Cesare Ruperto

Il Presidente emerito della Corte costituzionale Cesare Ruperto intervistato dalla Presidente Silvana Sciarra. Cesare Ruperto ha compiuto la sua “educazione” giuridica soprattutto presso la scuola civilistica romana, alla quale è rimasto profondamente legato, sia come giurista teorico, sia come giurista pratico. È stato, in particolare, influenzato dal magistero di Filippo Vassalli [1885-1955, romanista e civilista, professore nella facoltà romana dal 1930, «ispiratore e artefice del codice civile italiano del 1942» (G.B. Ferri, in Dizionario biografico dei giuristi italiani (XII-XX secolo), II, Bologna, il Mulino, 2013, pag. 2023) e, tuttavia, propugnatore del carattere extrastatuale del diritto civile (a partire, almeno, dalla sua prolusione genovese del 1918 (Della legislazione di guerra e dei nuovi confini del diritto privato) fino al saggio apparso nel 1951 su Extrastatualità del diritto civile]; nonché da quello di Fulvio Maroi [1891-1954, romanista e civilista, allievo napoletano di Roberto de Ruggiero (a sua volta allievo di Vittorio Scialoja, 1856-1933), poi professore, negli anni Trenta, di diritto agrario nella facoltà romana e collaboratore di Mariano D’Amelio (1871-1943, Primo Presidente della Cassazione unificata) nell’Istituto internazionale per l’unificazione del diritto privato]. Con Maroi Ruperto si laurea il 28 luglio 1948, discutendo una tesi su La successione universale tra vivi (poi pubblicata, per stralcio, nella Rivista di diritto commerciale, 1950, I, 123 ss.) e collabora alla riedizione (settima e ottava), in due volumi, delle fortunatissime Istituzioni di diritto privato di de Ruggiero, già da Maroi stesso rielaborate, in numerose successive edizioni, a partire dal 1937. Entrato in magistratura nel settembre 1950, svolge a lungo le funzioni di Pretore (prima a Genova, anche in Tribunale, dove, tra l’altro, frequenta l’ambiente della facoltà giuridica e, in particolare, i professori Riccardo Orestano e Salvatore Satta; e successivamente a Sezze Romano) e poi di giudice, a Roma, nelle sedi di merito, fino alla presidenza della sezione Lavoro della Corte di Cassazione (alla scuola, tra gli altri, di Ubaldo Boccia, che sarà poi, negli anni Settanta, Procuratore generale presso la Corte di cassazione). Sin dalla metà degli anni Cinquanta, e ininterrottamente per vari decenni, cura, presso Giuffré, pubblicazioni divenute classiche nel pubblico dei tecnici: la Rassegna di giurisprudenza sul codice civile (insieme ad Andrea Torrente) e, annotati, il Codice civile e le Leggi complementari al codice civile (insieme a Gabriele Pescatore). Eletto giudice costituzionale dalla Corte di cassazione il 16 novembre 1993, presta giuramento il 2 dicembre 1993. È eletto Presidente della Corte il 5 gennaio 2001.