Il terzo giorno succede sempre una cosa bellissima

Giro del Viso con tenda e due border collie. Un itinerario di 75 km e oltre 5.000 m di dislivello tra Italia e Francia, nato come variante del Tour del Viso per aggirare il tratto del Parco nazionale francese dove i cani non sono ammessi. Se stai preparando il Giro del Viso e vuoi capire com’è davvero il percorso, questa serie racconta il cammino giorno per giorno: sentieri, rifugi, difficoltà, punti tenda e impressioni sul campo. Il primo giorno è l’audacia. Il secondo è la consapevolezza. Il terzo è quello che aspettavo. Le gambe non sono ancora leggere. Lo zaino pesa come ieri. Le salite non sono diventate meno ripide. Eppure cambia tutto. Il corpo smette di discutere con la testa. Si trova un ritmo, si accetta la fatica, si torna ad accorgersi dei dettagli: l’acqua gelida di un torrente, il rumore degli stambecchi tra le rocce, il profumo dell’erba, il vento che finalmente non dà più fastidio. È curioso: nei trekking lunghi non sto davvero bene il primo giorno. E nemmeno il secondo. Sto bene dal terzo. Ed è proprio allora che inizi già a pensare che manca troppo poco alla fine. Domani si chiude il cerchio. Ma, come succede spesso nei viaggi belli, non è detto che la fine coincida con l’arrivo. Questo video fa parte della serie completa “Giro del Viso”: introduzione + 4 tappe, una per ogni giorno di cammino. Un ringraziamento speciale a Giacomo Sarti e Matteo Peroni per la loro splendida interpretazione di Beautiful Things, che accompagna questo video ❤️ ‪@matteo.peroni89‬   / giek_tailors