Prinsi Raimund, Branle des pois / Branle des lavandières (live 1980). In memoria di Gianni Vaccarino
Prinsi Raimund, Branle des pois / Branle des lavandières (live 1980) (Thoinot Arbeau, “Orchesographie”, 1588) In memoria di Gianni Vaccarino Silvio Orlandi: ghironda Maurizio Rinaldi: chitarra Gianni Vaccarino: violino Esecuzione inedita, tratta dalla registrazione del concerto tenuto dai Prinsi Raimund nell’estate 1980, assieme al gruppo svizzero Räms, in occasione della 2ˆ edizione di Fieste di Chènti, Folk Festival nel Friuli - San Daniele del Friuli (18-19-20 luglio 1980). “Branle des pois / Branle des lavandières” Due branles tratte dall’ “Orchesographie”, trattato sulla danza realizzato da Thoinot Arbeau nel 1588 e che raccoglie diverse danze (branles, gavotte, pavane ecc.) descrivendone il modo in cui venivano ballate. Questi due branles hanno dei movimenti di danza che ancora si possono ritrovare in qualche danza popolare di alcune regioni occitane in territorio francese (Guascogna, Alvernia, Limosino). (Dai commenti ai brani dell’LP “Lo Stallaggio del Leon d’Oro”, 1979). Registrazione e fotografie: Archivio Silvio Orlandi. Masterizzazione: Carlo Cappa (febbraio 2025). Prinsi Raimund L’inizio dell’attività dei Prinsi Raimund risale al 1977. In quel periodo il gruppo era formato da Silvio Orlandi (ghironda e dulcimer), Maurizio Rinaldi (organetto, chitarra acustica, mandola), Gianni Vaccarino (violino, flauti, bombarda), Ivano Ciravegna ex Cantovivo (chitarra acustica), e Walter Bettin ex Whisky Trail (banjo). Il repertorio era essenzialmente strumentale composto da brani piemontesi, del Nord Italia, le danze del carnevale di Bagolino, francesi, bretoni, irlandesi fino ad arrivare a brani Old Time americani. L’anno successivo la cantante folk Veronique Chalot, che risiedeva a Firenze, chiese a Silvio, Maurizio e Gianni di accompagnarla per una serie di concerti. Contemporaneamente, grazie all’amicizia di Silvio con Bruno Pianta, il gruppo si interessò sempre di più alla specializzazione verso il repertorio piemontese. Questa scelta allontanò Ivano e Walter dal gruppo. Si era così formato il trio di musica piemontese Prinsi Raimund, con Marcella Manzini animatrice di danza. I concerti furono subito un successo e si rese necessario registrare per poter pubblicare un LP. L’occasione si presentò grazie a Bruno Pianta e Roberto Leydi: un lavoro per la collana “Folk Revival” dell’etichetta Albatros, dove Pianta aveva pubblicato con l’Almanacco Popolare, Sandra Mantovani e Cristina Pederiva. La registrazione fu fatta da Navoni, con uno Stella Vox, nella chiesa degli amici di Coumboscuro. Purtroppo nel frattempo l’editore Sciascia chiuse la collana “Folk-Revival” della Albatros, e l’album non fu pubblicato. Importante fu la partecipazione al festival di Tübingen in Germania. Il gruppo si fermò una settimana, ospite in una comune, e Maurizio e Silvio incominciarono a lavorare sul repertorio cantato della ballata piemontese. Il concerto fu così completo. Dopo aver suonato la prima volta al Folk Studio di Roma, e aver collaborato per un inverno con Assemblea Teatro di Torino, il gruppo iniziò a registrare nello studio Venegoni il suo lavoro che uscì nel giugno 1979, autoprodotto, con il titolo “Lo stallaggio del Leon d’Oro” (ristampato in cd nel 1999 per l’etichetta “Nota”). Dopo molti concerti, feste dell’Unità, folk festival nazionali ed internazionali (grazie anche a Mario Distefano dell’Arci di Torino, ricercatore del piacentino), Gianni Vaccarino lasciava il gruppo e la musica. Finiva così la prima, gloriosa fase dell’attività dei Prinsi Raimund, proseguita con l’apporto di altri musicisti alternatisi in formazione: Ma Prem Anastasia al canto e ai flauti, Giorgio Risi all’organetto diatonico e alla tastiera Casio (in sostituzione di Maurizio Rinaldi, uscito dal gruppo per impegni di studio e di lavoro), e Peppino D’Agostino alla chitarra. Dopo aver registrato nel 1985, per l’etichetta “Nota”, il suo secondo album, “Il Moro Saraceno”, con la formazione Silvio Orlandi, Ma Prem Anastasia, Peppino D’Agostino, i Prinsi Raimund terminavano in quello stesso anno la propria esperienza. Silvio Orlandi Il forte rapporto di amicizia e di stima tra Èl Bés Galilì e i Prinsi Raimund nacque nel 1978, e proseguì inalterato negli anni successivi, durante i quali ci esibimmo assieme in diverse occasioni, fino allo scioglimento del nostro gruppo, agli inizi del 1982. Ricordiamo, in particolare, la partecipazione delle nostre due formazioni alla rassegna organizzata da Nanni Svampa per il Comune di Milano, con il patrocinio della Regione Lombardia, intitolata “Quando i contadini vestivano casual”, tenutasi a Villa Litta dal 28 giugno al 1° luglio 1981, dove ci esibimmo assieme a Celtag, La Ciapa Rusa, La Kinkerne, La Lionetta, Enzo Lui e le Mondine di Villagaribaldi, Nanni Svampa con Ettore Cenci, Gianni Zilioli e Massimo Agnello, e con la partecipazione dei “belli, dei brutti, della ciocia e dei sappeur” del carnevale di Schignano (Como). Èl Bés Galilì

Patrick & Serge Desaunay, Dimanche Matin (Serge Desaunay) (live 1981)

Prinsi Raimund, Cecilia (live 1978)

The Norman Luboff Choir* – Songs Of The Cowboy - 1960

German Shepherd's Heartwarming Reaction When First Meeting Abandoned Kitten

Dieter Hildebrandt spricht Herbert Wehner - 30.4.86

Duo Diaviolini Kapelle Bronlaak 09/06/25

Biggest Ship Collisions and Mistakes Caught on Camera

Princess Of Boogie Woogie Delights Everyone

People Who Messed With The Royal Guard and Regretted It!

The Blues Brothers, Aretha Franklin, Matt "Guitar" Murphy & John Lee Hooker

When Animals Surprise Photographers in the Sweetest Way! 😍

Le Grand Rouge, Les réveillez / Bourrée (live 1978)

Trio Occitano

La Ciapa Rusa, Monferrine e "Balèt" della Val Vermenagna (live 1981). A Maurizio Martinotti

Unbelievable Smart Worker & Hilarious Fails | Construction Compilation #5 #adamrose #smartworkers

L'improbabile orchestra di Lino Banfi, Franco e Ciccio

Amazing Takeoff at Saba Airport! Pilot Risks Everything on the World’s Shortest Runway

AfD überrascht den Bundestag – Merz hat darauf keine Antwort! 💥

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