Malocclusione: terza classe, seconda classe . I rischi di un intervento maxillo facciale

La correzione delle malocclusioni dento-scheletriche come la seconda classe o la terza classe prevedono, per la loro risoluzione, un intervento maxillo facciale di mobilizzazione dei mascellari e riposizionamento al fine di correggere le alterazioni anatomiche presenti. Prima di tutto identifichiamo quelle che sono le occlusioni possibili: Malocclusione sul piano sagittale: I classe (normocclusione) con un rapporto corretto tra mascellare e mandibola con lieve posizione più anteriore del mascellare; 2 classe in cui l'eccessiva crescita del mascellare, la ridotta crescita della mandibola o combinazioni di queste determinano un retro-posizionamento mandibolare 3 classe in cui la ridotta crescita del mascellare, l'eccessiva crescita della mandibola o una combinazione di entrambi determinano una antero-posizione della mandibola Malocclusione sul piano verticale: Openbite; Deepbite e Crossbite Varie sono le procedure chirurgiche che possono essere impiegate per la correzione delle malformazioni maxillo mandibolari ma, la stragrande maggioranza, viene corretta mediante l'intervento maxillo facciale di osteotomia tipo Le Fort I (intervento mascellare) e l'osteotomia sagittale della mandibola (intervento mandibola). Queste procedure prevedono: Osteotomia tipo Le Fort I: la completa mobilizzazione del mascellare superiore, che rimarrà connesso solo con il suo peduncolo vascolare, con i resto dello splancocranio, e suo successivo riposizionamento mediante delle placche e delle viti in titanio Osteotomia sagittale della mandibola: prevede la creazione di 3 frammenti mandibolari costituiti dalle due branche ascendenti e relativo condilo mandibolare, ed uno con tutto l'articolato dentario, suo successivo riposizionamento mediante viti in titanio. La descrizione di queste procedure, sebbene soltanto accennata, necessitano di una elevata aggressività chirurgica, per quanto permettano la perfetta correzione di gran parte delle malocclusioni evidenziabili nella pratica clinico/chirurgica del maxillo facciale. I possibili rischi a cui si espone un paziente che si sottopone a questo intervento maxillo facciale sono espresse nel video. A scopo riassuntivo possiamo elencare i rischi in: gonfiore, generalmente presente ed in aumento per i 3 giorni successivi all'intervento; nausea e vomito, controllabili con anestesista; lieve dolore, controllabile con semplici antidolorifici; sanguinamento più o meno importante; disturbi della sensibilità del nervo mandibolare; rischio infettivo, generalmente ne 2 % dei casi; possibile comparsa di sinusite dei seni etmoido-mascellari; . possibile lesione degli elementi dentali in prossimità delle linee osteotomiche; possibile, per quanto molto rare, la recidiva; risultato estetico non conforme con le aspettative del paziente; comparsa di disturbi dell'articolazione temporo-mandibolare. Questi i maggiori rischi di chi si sottopone ad un intervento maxillo faccia per la correzione di una malocclusione di terza classe, seconda classe, open bite e similari Per una più dettagliata trattazione si rimanda alla visione del video. _________________________________________________________________________________________________ Argomenti: malocclusione, malocclusione 3 classe intervento, malocclusione 2 classe intervento, malocclusione intervento, rischi intervento maxillo facciale. _________________________________________________________________________________________________ LINK UTILI: Canale YouTube:    / @fabiofiliacimaxillofacciale   Pagina Facebook:   / docfabiofiliaci   Profilo Instagram:   / drfabiofiliaci   Sito web: https://www.chirurgiamaxillofiliaci.it/ Contatti: [email protected] Telefono: 3290686691 #dottorfabiofiliaci #chirurgiamaxillofacciale #malocclusione #malocclusioni #complicanze #rischi #malocclusioneintervento #complicanzeinterventochirurgico #interventomaxillofacciale