Enzo Savastano - E latitanza sia

Il maestro Enzo Savastano affronta l'annoso tema della latitanza, fortemente ispirato da alcuni casi familiari su cui intende esercitare omertà, e dalla pellicola "BENVENUTI IN CASA ESPOSITO" (al cinema dal 23 Settembre) di Gianluca Ansanelli, con Giovanni Esposito, Antonia Truppo, Francesco Di Leva, Peppe Lanzetta, Nunzia Schiano, Antonio Orefice, Salvatore Misticone | Vision Distribution Il videoclip è stato realizzato all'interno dello spazio confiscato alla camorra "Casa Don Diana", oggi sede del Comitato Don Peppe Diana. Regia videoclip V.Vestoso | con Antonio De Luca, Giovanni Esposito | Batteria: Pellegrino Bosco | Chitarre: Marco Taddeo | Basso: Francesco Chiusolo | Sax: Emanuele Pontoni | Cori: Maria Varricchio, Paola Buonajuto | Arrangiamento: Roberto Fallarino | Mix & Master: Marco Colella | "E LATITANZA SIA" (V.Vestoso / A.De Luca) Mettici anche un cuore di riserva, in valigia metti che ti serva. Questa latitanza sarà dura più dura che mai. Giorni lunghi e infiniti. Notti senza wi-fi. L’ultimo saluto alla famiglia Che fra un’ora non ti cerca più Perché un latitante è una nuvola persa nel blu. Caro il mio Tommy Riccio avevi ragione tu. È la solita malavita È la solita polizia È la solita via di fuga da casa mia. E latitanza sia. Con la faccia schedata in ogni telegiornale. E tua madre che grida avanti al televisore “O figlio mio” E latitanza sia. Niente calendario, niente sveglia. Tanto il tempo non ti servirà. Bastano i messaggi di una figlia e la sua ingenuità Non scordarti di quel bonifico, ciao papà. E non è Natale non è Pasqua Se non ti addolori neanche un po’. Perché un latitante nella tasca c’ha mezzo comò Fototessere, santi, amori a cui ha detto no. È la solita malavita È la solita litania È la solita full immersion di nostalgia E latitanza sia. Ti nascondi in un caseificio sognando il mare. È una vita che passi sotto intercettazione, a vita mia. E latitanza sia.