Enzo Savastano - GIANNI

Il maestro Savastano torna a raccontare l'amore, in tutte le sue sfaccettature e con tutte le sue conseguenze. Un brano che rischia di cambiarvi la vita. GIANNI (V.Vestoso / A.De Luca) Esattamente questo Gianni chi sarebbe Che ti accompagna tutti i giorni sotto casa Ti dà una mano con le buste della spesa. L’ha percepito che tu sei sposata a me? Esattamente questo Gianni a chi appartiene. Che ti messaggia tutto quanto il pomeriggio Per carità io non c’ho voglia del litigio Però nemmeno posso uscirmene così Dagli il mio numero, fallo se vuoi Anzi invitiamolo a cena da noi. Così gli spiego quel comandamento Non desiderare le donne degli altri Tanto se Gianni è un signore, lo sai. Prende il suo cuore e lo mette in standby. In questa storia d’amore lui non c’entrerà mai. E chiaramente Gianni a casa ci è venuto. Sul pianerottolo alle nove meno un quarto Sinceramente lo facevo meno alto Ma c’è a chi piace e va benissimo così. Dopo un minuto Gianni già si è accomodato Con la bottiglia di amarone sotto al braccio Assieme al vino si è portato anche il coraggio. Farti la corte proprio qui davanti a me. Sugli antipasti scherzate tra voi, tra un primo e l’altro è già lui il tuo toyboy Secondo te non mi accorgo di come Ti sfiora il ginocchio, con la coda dell’occhio. Ce la facciamo una fotografia. Si ma a scattarla è la mia gelosia Finché la mano di Gianni non sfiora la mia. Da un paio di giorni Gianni sembra un po’ cambiato. Porta la spesa solamente al sottoscritto. Quando mi incontra parla sempre fitto fitto Domani sera andiamo a cena senza te. Dopo un bicchiere di amarone mi confessa che ha ereditato quasi mezza Mondragone Con tutto il bene per la nostra relazione Io quasi quasi prendo Gianni e lascio te Quanto sei bella, dio solo lo sa. Gianni però c’ha le sue proprietà E una signora pensione del padre di milleduecentocinquanta euro al mese. Innamorarmi di lui che follia Si ma fa bene alla mia economia Gianni qua stanno le chiavi, vieni tu a casa mia.