Ep. 031 - Trilogia di Samuel Beckett. La decostruzione dell'io, del romanzo e del linguaggio.

Torna la lettura condivisa di Not My Cup of Read e questa volta ci addentriamo in una delle opere più radicali, vertiginose e decisive del Novecento: la Trilogia di Samuel Beckett, composta da Molloy, Malone muore e L’innominabile. Un viaggio — o forse un anti-viaggio — dentro corpi che si consumano, identità che si sfaldano, voci che parlano perché non possono fare altro, personaggi che cercano qualcosa senza sapere davvero cosa, e un linguaggio che prova a dire il mondo proprio mentre ne rivela l’impossibilità. Dal mito greco a Joyce, da Schopenhauer alla psicanalisi, dalla comicità nerissima alla dissoluzione del romanzo: in questa puntata proviamo a entrare nel laboratorio più estremo di Beckett, lì dove la letteratura smette di raccontare “una storia” nel senso tradizionale e diventa corpo, dubbio, fallimento, resistenza. Partiamo da Molloy, forse il più “narrativo” dei tre, con il suo doppio movimento tra Molloy e Moran; attraversiamo Malone muore, sospeso tra inventario, attesa e fine; e arriviamo a L’innominabile, dove tutto esplode — o meglio, si riduce all’osso: trama, personaggio, identità, persino la possibilità stessa di tacere. È una puntata su un autore difficile? Sì. È una puntata solo per specialisti? Assolutamente no. Perché Beckett, sotto la sua apparente oscurità, parla di qualcosa che ci riguarda tutti: il bisogno di dare senso alle cose anche quando il senso sfugge, il rapporto tra parola e silenzio, la paura del corpo che cede, il comico nascosto nel tragico, la necessità di continuare anche quando tutto sembra fallire. E forse è proprio questo il cuore della Trilogia: non poter andare avanti, e andare avanti lo stesso. 📚 In questa puntata parliamo di: Molloy, Malone muore, L’innominabile, Samuel Beckett romanziere, il rapporto con Joyce, la scelta del francese, il fallimento del linguaggio, il corpo, l’identità, la voce, il teatro dell’assurdo e l’eredità di Beckett nella letteratura contemporanea. Se avete letto Beckett, diteci nei commenti quale dei tre romanzi vi ha colpito di più. Se non lo avete mai letto, questa potrebbe essere la puntata giusta per capire se è arrivato il momento di provarci. Capitoli: 00:00 Perché leggere la Trilogia di Beckett? 05:13 Chi era Samuel Beckett: Joyce, Parigi, Resistenza e teatro 16:15 La svolta della Trilogia e il saggio di Aldo Tagliaferri 21:23 Identità instabili, iperdeterminazione e fallimento del linguaggio 32:46 Perché Beckett sceglie il francese 37:57 Molloy: il viaggio, la madre e il corpo che cede 45:00 Jacques Moran cerca Molloy: razionalità, controllo e disgregazione 52:59 I sassi, la bicicletta e il fallimento del linguaggio in Molloy 59:42 Malone muore: attesa, stanza, storie e ironia nera 1:08:08 La nave dei folli, Macmann, Sapo e i racconti dentro il racconto 1:14:52 Moresco, il corpo grottesco e la morte come orizzonte 1:22:41 L’innominabile: quando il romanzo deflagra 1:28:27 Dove? Chi? Adesso? Il linguaggio contro se stesso 1:35:08 Mahood, Worm e l’io come maschera di altre voci 1:43:04 Beckett, arte visiva, Giacometti e la forma della sottrazione 1:48:48 Beckett e il teatro: dalla pagina alla scena essenziale 1:57:31 L’eredità di Beckett nella letteratura contemporanea 2:08:20 Impressioni finali: perché leggere Beckett oggi --------------------------------------------------------- CONTATTI E SOCIAL X: @notmycupofread Ig: @notmycupofread ✉️: [email protected]