Rol: appello al disarmo e all'unione dei popoli (1987)

L'11 gennaio 1987 Gustavo Adolfo Rol, su sollecitazione del regista suo amico Franco Zeffirelli, intervenne telefonicamente alla trasmissione "Domenica In" (Rai Uno) condotta da Raffaella Carrà. Rol, che non è mai apparso in TV e solo in un altra occasione era intervenuto telefonicamente (a "Blitz" di Gianni Minà, 1983 o 1984), colse l'occasione per fare un appello ai giovani in studio e in generale ai giovani di tutto il mondo, perché sollecitassero con cortei gli allora leaders di USA e Unione Sovietica a creare gli "Stati Uniti del Mondo", «una garanzia per i loro popoli e per tutti i popoli della Terra ... massimo strumento di difesa che gli uomini possono offrirsi reciprocamente. (...) Tutte le abitudini di vita legate alle razze e alle loro origini, tutte le filosofie che abbiano un fondamento etico potranno coesistere e collaborare pacificamente. Una simile coesistenza consentirà all’uomo di essere sostenuto nei suoi diritti e nelle sue aspirazioni. Non più eserciti armati di missili ma schiere di tecnici dotati di strumenti di ricerca. In un mondo di Stati uniti fra di loro, diviene naturale la ripartizione dei beni e delle risorse che la natura offre abbondantemente. Non si parlerà più di un Primo, di un Secondo, di un Terzo Mondo.» Questo appello, 30 anni dopo, continua a essere valido oggi, e purtroppo non sembra che le cose siano molto cambiate, viste le divisioni ideologiche e culturali tra i popoli e i venti di guerra atomica che continuano a spirare senza tregua. [Nel video è stata aggiunta al fondo, solo in audio, la conclusione dei commenti di Zeffirelli – una ventina di secondi –, mancanti nel filmato di archivio a nostra disposizone]. – – POST SCRIPTUM – – Questo appello di Rol suscita sempre dibattiti accesi e speculazioni superficiali che assimilano il suo auspicio a un mondo unito di popoli e senza armi nucleari alla visione di un fantomatico NWO dalle innumerevoli propaggini orwelliane. Ma per capire il discorso di Rol, occorre mettersi in primo luogo nei suoi panni (e quindi conoscere un minimo della sua storia e del suo pensiero) e in secondo luogo nei panni di qualunque persona elevata spiritualmente che vede le cose in un senso positivo a fin di bene, senza dietrologie fantasiose e materialistiche come capita alla maggior parte degli esseri umani. Rol era nato in una Europa divisa, ed era passato per due guerre mondiali, la seconda terminando con le atomiche in Giappone. Il suo appello è quindi prima di tutto pragmatico: dal 1945 il mondo è appeso a un filo, l'umanità potrebbe autodistruggersi completamente. È questo IL problema per antonomasia della società moderna, non essendocene alcuno di piú importante. Sempre dal 1945, si è avviato il processo di unire l'Europa, e nonostante gli inevitabili limiti o difetti di questo progetto, l'Europa ha finalmente eliminato le guerre tra gli stati che la compongono, e oggi è una delle regioni del mondo piú ricche, piú libere, con maggiori opportunità e piú protettrice di basilari diritti civili. Chi non riconosce questo, evidentemente conosce ben poco le altre regioni del mondo e la storia. E cosí come oggi sarebbe impensabile una guerra tra Italia e Francia, o tra Germania o Inghilterra, con eserciti che invadono uno stato europeo per appropriarsi delle sue risorse o dei suoi territori, cosí potrebbe essere in un mondo unito, nel rispetto ovviamente delle peculiarità di ogni regione. In secondo luogo quindi, il discorso di Rol è di civiltà e di spiritualità, auspicando che «tutte le abitudini di vita legate alle razze e alle loro origini, tutte le filosofie che abbiano un fondamento etico potranno coesistere e collaborare pacificamente». Quindi, ribadiamolo: le fisime di voler associare questo discorso di Rol a uno spettrale e tentacolare "governo mondiale plutocratico" sono infondate e ridicole, e non meritano alcuna considerazione. Che le due cose possano avere qualche somiglianza, non le rende equivalenti, come non sono equivalenti un manichino e una persona reale. – – POST SCRIPTUM 2 – –: l'ambiente psicologico per contestualizzare il messaggio di Rol del 1987, è quello del film del 1983 "The Day After":    • The day after   il giorno dopo   Film comp...