Ri-usi@mo, scuole, Croce Rossa e territorio insieme per il riuso solidale

Volge al termine il Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da ASviS, un grande percorso di sensibilizzazione che ha visto protagonisti il territorio, le scuole, le istituzioni e il mondo del volontariato attraverso i progetti Ri-giochi@mo e soprattutto Ri-usi@mo, iniziativa ideata e promossa da uno@uno insieme alla Croce Rossa Italiana, al Comune di Caltanissetta e agli istituti scolastici del territorio. «Il progetto Ri-usi@mo nasce con un obiettivo semplice ma concreto: dare una seconda vita ai piccoli elettrodomestici ancora funzionanti, trasformando quello che per qualcuno non è più utile in una risorsa importante per famiglie in difficoltà economica e sociale», dichiara Nicolò Piave. «In queste settimane il progetto ha ottenuto risultati significativi soprattutto sul piano della divulgazione e della partecipazione collettiva. Le attività si sono svolte sia in presenza, attraverso incontri diretti nelle scuole con operatori e volontari che hanno spiegato ai bambini il valore del riuso, della sostenibilità e della solidarietà, sia attraverso una diffusione digitale dei materiali informativi, riducendo così anche il consumo di carta grazie alla collaborazione tra Croce Rossa Italiana e uno@uno.» «L’iniziativa è riuscita a coinvolgere circa 6.000 famiglie del territorio, un risultato importante che conferma quanto i temi ambientali e sociali siano ormai sentiti e condivisi dalla comunità.» «Oltre al Comune di Caltanissetta, anche altri comuni della provincia hanno aderito al progetto, contribuendo ad ampliare la rete della raccolta e del riuso. In diversi territori è già iniziato il conferimento dei piccoli elettrodomestici, con risultati molto positivi.» «Fondamentale il ruolo della Croce Rossa Italiana che, attraverso i propri sportelli di inclusione sociale, individuerà le famiglie che necessitano di supporto, favorendo così la consegna degli elettrodomestici recuperati e rimessi in circolo.» «È stato un grande lavoro di squadra costruito grazie alla collaborazione tra istituzioni, scuola, volontariato e imprese impegnate nella sostenibilità ambientale. Un’esperienza che ha permesso non solo di promuovere il rispetto dell’ambiente, il riciclo e il riuso, ma anche di rafforzare una rete solidale sempre più presente sul territorio.» «Spesso ciò che per qualcuno non serve più può ancora rappresentare un’opportunità concreta per tanti altri. Una rete ambientale e sociale che continua a crescere grazie alle intuizioni delle organizzazioni del terzo settore, delle associazioni e delle realtà imprenditoriali che scelgono di investire tempo, energie e competenze non per semplice business, ma per contribuire concretamente a costruire un futuro più sostenibile e più umano per tutti.»