COME CI SI STA MUOVENDO PER IL BRAGOZZO DEL MUSEO?

Ieri Riva Vena sembrava un dipinto, con il bel bragozzo a vele spianate. Che scena farebbe un bel bragozzo grande e maestoso all'ingresso di Chioggia. Che scena faceva, e che accoglienza presentava ai turisti. Non si può non pensare, guardando questo, al bragozzo più rappresentativo della Città di Chioggia, quello del Museo, affondato dopo allarmi rimasti apparentemente inascoltati. Da circa 3 anni, mese più o mese meno, quel bragozzo si trova ai cantieri Cimolin, senza alcun progetto almeno noto, per il momento, per la sua sistemazione. Ma ci si chiede se dopo tre anni che il bragozzo è al secco, alle intemperie, al sole, una sistemazione sia ancora possibile. Non è che il legname sia da ormai da "fare bronse" come si suol dire, sformato in modo irreparabile?. Non è che il costo per sistemarlo sarebbe proibitivo? E non è che lasciarlo in deposito al cantiere si rischi di pagare e continuare a pagare lo stallo inutilmente se non c'è la possibilità di sistemarlo? Possibilità non volontà, perchè siamo certi che la volontà di rivederlo davanti al museo ci sia. E forse per questo non si è ancora gettata la spugna, nella speranza che si possano trovare i fondi per il suo rimessaggio. Magari da parte di qualche azienda lungimirante o da una cordata, come si usa fare adesso.