Il burden dei caregiver: la fatica dei curanti

Avere un contatto costante con le persone in sofferenza, mette il cervello costantemente sotto stress. Vedere e sentire la sofferenza, produce degli effetti sulla mente e sul pensiero che corrodono i circuiti dello stress e del pensiero, esattamente come l'essere posti costantemente alla visione di video o immagini traumatiche. La sofferenza comporta fatica in ogni campo, sia che lo si faccia per mestiere, sia che si viva l'esperienza di un proprio caro che sta attraversando un momento di malattia o difficoltà. Tipicamente questo vissuto del "Burden", cioè del fardello, viene vissuto nelle fasi in cui un genitore invecchia e comincia a perdere la propria autonomia, mentale e fisica. E' importante poter sviluppare e creare degli spazi e degli aiuti, per i caregiver che si occupano di queste situazioni, perchè ciò che "brucia" più di tutto, è la sensazione di solitudine e impotenza provata in queste situazioni. Le malattie sono un vero e proprio lutto che richiede, tempo, cura, attenzione e delicatezza. Dott.ssa Anna Antinoro