Vuoto e Pieno. Ciclo di conferenze sulle arti contemporanee | Bruno Corà

L’antinomia Vuoto-Pieno ha subito nella conoscenza scientifica contemporanea e nell’arte una grande trasformazione. Il Vuoto ritenuto inesistente nel pensiero antico a partire da Parmenide è stato riconosciuto e apprezzato nella modernità al punto da divenire elemento d’arte. In modo opposto ma analogo il Pieno è stato riconosciuto elemento di una possibile qualità estetica e oggetto di interesse da parte di alcuni artisti. Yves Klein e Arman, entrambi artisti di Nizza, hanno fondato le loro rispettive opere nel Vuoto e nel Pieno. Una corrente artistica come il Nouveau Realisme e la Pop art sono state avviate all’insegna delle due entità sia apprezzandole sia denigrandole. Contemporaneamente altre ricerche artistiche hanno fondato i loro principi generativi in aperta adesione o in netta opposizione alla proliferazione oggettuale, rivolgendo lo sguardo piuttosto verso la riduzione e l’essenzialità materica e gli elementi primari: aria, terra, acqua e fuoco.