Comprò un Piumino Logoro a un Mercatino — Oggi Vale 15 Miliardi

Negli anni Novanta, a un mercatino di Parigi, un imprenditore comasco compra per pochi franchi un vecchio piumino logoro. Si chiama Remo Ruffini, e in quel marchio dimenticato — Moncler — vede un impero. Nel 2002 Moncler fatturava appena 54 milioni di euro ed era un'azienda quasi fallita, passata di mano in mano tra finanziarie in difficoltà. Vent'anni dopo, il gruppo fattura oltre 3 miliardi di euro l'anno, ha un margine operativo del 29,5% tra i più alti del lusso mondiale, ed è quotato in Borsa a Milano per circa 15 miliardi di euro. Ma la strada da un piumino fuori moda a un colosso del lusso non è una storia di fortuna: è la storia di un costruttore di marchi freddo e visionario, che capì prima di chiunque altro che un giubbotto da montagna poteva diventare un oggetto di lusso da 2.000 euro. Da quell'intuizione nacque uno dei più clamorosi turnaround della storia industriale italiana. Questo documentario in due capitoli ricostruisce l'intera saga Moncler: la fondazione in Francia nel 1952 da René Ramillon a Monestier-de-Clermont, il primo piumino nato per scaldare gli operai nel 1954, il K2 del 1954 e le Olimpiadi di Grenoble del 1968, il boom dei Paninari milanesi negli anni Ottanta con i piumini colorati di Chantal Thomass, il declino e il valzer delle proprietà (Pepper Industries di Sergio Tegon, Finpart), l'arrivo di Remo Ruffini nel 2003, il turnaround nel lusso, l'ingresso dei fondi Carlyle ed Eurazeo, la quotazione record del 16 dicembre 2013 (domanda 31 volte l'offerta, +46% nel primo giorno), il progetto Moncler Genius del 2018, l'acquisizione di Stone Island per 1,15 miliardi nel 2020, l'anno record 2024 con oltre 3,1 miliardi di ricavi, e il passaggio di consegne a Bartolomeo Rongone dal 1° aprile 2026. Le fonti sono verificate: Wikipedia italiana e inglese, comunicati ufficiali di Moncler Group, Il Sole 24 Ore, MilanoFinanza, Il Post, Pambianco News, Business People. Oggi Moncler è un colosso globale del lusso che vale circa 15 miliardi di euro. E, a differenza di tanti grandi nomi italiani finiti in mani straniere, è rimasta italiana: controllata da Ruffini Partecipazione, la holding di Remo Ruffini. Un marchio nato in Francia, diventato italiano nell'immaginario, salvato da un imprenditore di Como e rimasto saldamente sotto controllo italiano. 📦 Ti appassionano i grandi misteri e i casi che hanno segnato la cronaca del nostro Paese, raccontati con lo stesso sguardo cinematografico? Iscriviti al nostro canale gemello Noir Italiano:    / @noir-italiano   📚 CAPITOLI 0:59 - Introduzione — Un piumino e 15 miliardi di euro 1:59 - Capitolo 1 — La nascita e la caduta (1952-2003) 2:59 - I · LE ALPI — La Francia, il K2, le Olimpiadi di Grenoble 3:59 - II · I PANINARI — Milano, l'epoca d'oro e il declino 10:14 - III · RUFFINI — Da Como, l'uomo che vide il tesoro 24:49 - Capitolo 2 — Il turnaround (2003-oggi) 25:49 - I · IL TURNAROUND — Dal piumino al lusso vero 26:49 - II · LA BORSA — Carlyle, Eurazeo, la quotazione 2013 27:49 - III · I RECORD — Stone Island, 3 miliardi, 15 miliardi 28:49 - Closing — Il marchio che è rimasto italiano #Moncler #RemoRuffini #StoneIsland #MarchioItaliano #StoriaIndustriale #BusinessStorytelling #LussoItaliano #Paninari #MadeInItaly #BorsaItaliana #Como #NuovoLusso