Perché i SUPERMERCATI AMAZON stanno FALLENDO

Tutti abbiamo un rituale, quando andiamo al supermercato. C’è chi compra la spesa per tutta la settimana e chi scende al market sotto casa ogni giorno; chi ama prendersi una mattinata intera tra le fila dei reparti guidando il proprio carrello e chi, invece, fa tutto di corsa, facendo di necessità virtù. In generale, però, fare la spesa è spesso una rottura, un impegno incastrato in to-do-list chilometriche che intacca il nostro tempo libero. Almeno, io mi rivedo molto in questa teoria. Per questa ragione, Amazon voleva rivoluzionare il settore con una catena di negozi futuristici in cui entri, prendi quello che ti serve, te ne vai. Ve lo ricordate? Erano supermercati senza casse, senza cassieri e senza sbatti, detto in poche parole. Un supermercato che sembrava uscito dal 3000, sorvegliato interamente da telecamere e sotto il controllo dell’intelligenza artificiale. Bezos aveva dichiarato nel 2018 di voler aprire oltre 3000 supermercati di questo tipo. Beh, a distanza di anni sappiamo che il picco massimo di store aperti da Amazon è stato solo di 30. 100 volte in meno del previsto. E oggi stanno chiudendo uno dopo l’altro. Ma perché è stato un fallimento?