Taccuino (parte 1) di J. Krishnamurti

Nel giugno 1961 Krishnamurti ha cominciato a registrare quotidianamente le sue percezioni e i suoi stati di coscienza. Se si eccettuano circa quattordici giorni, ha portato avanti questo diario per sette mesi. Ha scritto chiaramente, a matita, e praticamente senza cancellature. Le prime settantasette pagine del manoscritto sono scritte in un piccolo taccuino; da qui alla fine è stato usato un quaderno più grande, a fogli sciolti. Il diario inizia all’improvviso e all’improvviso finisce. Lo stesso Krishnamurti non sa dire che cosa lo spinse a iniziarlo. Egli non aveva mai tenuto una testimonianza del genere prima, né ne ha tenute altre in seguito. Passi di: Taccuino. Un diario spirituale (Ubaldini).