Appennino Trekking: l’anello del Monte Acuto dalla Badia di Moscheta
La partenza avviene dalla suggestiva Badia di Moscheta, luogo carico di stratificazione storica e spirituale, immerso in un contesto naturale che introduce sin da subito a una dimensione di raccoglimento e silenzio. Imboccato il sentiero 713, ci si inoltra progressivamente nella Val d’Inferno, ambiente di forte caratterizzazione paesaggistica, in cui l’alternanza tra affioramenti rocciosi e copertura vegetale genera scorci di notevole impatto visivo. Lungo il tracciato emergono, parimenti, numerose tracce antropiche — ruderi, terrazzamenti e segni di antiche attività — che testimoniano una presenza umana un tempo vitale e strutturata. Si prosegue sempre sul 713 in direzione della località Giogarello, attraversando un territorio che mantiene una continuità morfologica e ambientale, con tratti boschivi alternati a spazi più aperti. Continuando lungo il medesimo sentiero, si raggiunge l’area del Monte Acuto, dove il percorso offre ulteriori punti panoramici, in particolare nei tratti di crinale e durante le prime fasi della discesa, consentendo ampie vedute sull’Appennino circostante. La discesa conduce quindi al Rifugio La Serra, punto di appoggio situato in posizione favorevole, caratterizzato da un contesto aperto e panoramico. Si chiude infine l’anello mantenendo il sentiero 713, transitando per la località Isola e la sua fonte, elemento di interesse lungo il percorso, prima di rientrare alla Badia di Moscheta. L’itinerario nel suo complesso si presenta interessante e ben articolato, privo di particolari difficoltà tecniche, risultando adatto a escursionisti con un minimo di abitudine al cammino. Cosa troviamo lungo il percorso 1. (Badia di Moscheta ) Fondata nel 1034 da San Giovanni Gualberto, la Badia di Moscheta rappresenta una delle espressioni più significative dell’espansione vallombrosana nell’Appennino tosco-romagnolo. La sua denominazione affonda le radici nel latino Mons Ischetus, interpretabile come “monte delle querce”, con riferimento alla presenza diffusa di farnie, elemento naturale che ha segnato l’identità del luogo e che, per evoluzione fonetica, ha condotto alla forma attuale “Moscheta”. Nel quadro del progressivo ampliamento dell’esperienza monastica vallombrosana, San Giovanni Gualberto lasciò l’Abbazia di Vallombrosa con un gruppo di discepoli, mosso dall’esigenza di individuare nuovi spazi di vita ascetica, più isolati e consoni alla disciplina eremitico-cenobitica dell’ordine. In tale frangente intervenne il conte Anselmo da Pietramala, il quale, riconoscendo il valore spirituale dell’impresa, concesse un’ampia porzione di territorio boschivo nell’area di Moscheta. Accolta la donazione, il fondatore affidò l’organizzazione e la costruzione del complesso monastico a Rodolfo Galigai, suo successore alla guida dell’ordine, avviando così la nascita di un centro destinato a svolgere un ruolo rilevante tanto sul piano religioso quanto su quello territoriale. 2. Il Rifugio La Serra, situato lungo il crinale appenninico nei pressi del Monte Acuto, si distingue per la sua posizione dominante e aperta, dalla quale lo sguardo si distende senza ostacoli sulle ondulazioni del Mugello e, nelle giornate più limpide, fino ai profili lontani dell’Appennino tosco-romagnolo. Il panorama è ampio e arioso, segnato dall’alternanza di boschi e dorsali erbose, dove il mutare della luce scandisce il ritmo della giornata, conferendo al luogo una qualità quasi contemplativa. L’atmosfera è essenziale e raccolta, priva di artifici, e restituisce quella sensazione di isolamento silente tipica dei crinali, in cui il vento, i suoni del bosco e la vastità dell’orizzonte favoriscono una percezione più nitida e profonda dello spazio naturale. 3. Lungo il percorso si incontrano numerose tracce antropiche, testimonianze tangibili della passata vita e dell’economia montana: antichi muretti a secco, resti di insediamenti rurali, carbonaie e vecchie vie di collegamento che raccontano un rapporto costante e operoso tra l’uomo e l’ambiente appenninico. il video su: / @fraterraecielo2393 Traccia: https://loc.wiki/t/259008657

LA TRACIMAZIONE DELLA DIGA DI RIDRACOLI!

Acquacheta and the Valley of Eden

VIVERE nel BORGO ABBANDONATO da 40 ANNI - thepillow

On new and old trails to the "Pozzo of the Snows".

The Most Terrifying Tourist Attractions in the World

Straßen, die es nicht geben dürfte | Die gefährlichsten Wege der Welt | 4K Doku

BRENTO SANICO - FIRENZUOLA - FIRENZE - ITALY - by Castelli & Rovine

IL VULCANINO DEL MONTE BUSCA

Isolated for 6 years, she lives ALONE in the mountains, with no electricity! Alina's story

CASCATA di ACQUACHETA sulle tracce di DANTE nel Parco Naturale delle Foreste Casentinesi

The highest mountain lake in the Allgäu: Hike to Rappensee in Oberstdorf

INCREDIBLE PLACES? You can find these in Abruzzo!!
![Avventura nel Cuore UNESCO delle FORESTE CASENTINESI - Esplorando la FORESTA della LAMA [4K]](https://i.ytimg.com/vi/YH-xhA55h5I/hqdefault.jpg?sqp=-oaymwEjCNACELwBSFryq4qpAxUIARUAAAAAGAElAADIQj0AgKJDeAE=&rs=AOn4CLAkQABkkYgodNkSvfHd4_r7xq-UEA)
Avventura nel Cuore UNESCO delle FORESTE CASENTINESI - Esplorando la FORESTA della LAMA [4K]

Castagno d'Andrea - Camper 04/08/2023

La VERNA, passeggiata da Chiusi e ritorno per il SENTIERO delle FATE

Cascata della Sega, Grotta Urlante e Cascata Urlante nel parco fluviale di Premilcuore (video-guida)

Le faggete vetuste di Sasso Fratino

5 incredible natural spots among the most beautiful in Veneto

THE IMPOSSIBLE ROAD and the HUGE UNDERGROUND CITY! Must see at least once in your life.

