L.M. Michetti. Oltre Apollo. Il santuario di Portonaccio a Veio tra vecchi e nuovi scavi

Venerdì 23 gennaio alle ore 16.00 la prof.ssa Laura Maria Michetti ha presentato i nuovi scavi del santuario di Portonaccio a Veio. Tra i grandi santuari dell’Italia preromana, quello di Portonaccio a Veio rappresenta un caso particolarmente rilevante per la straordinaria decorazione del tempio tuscanico sul cui tetto – caso unico in Etruria – “gli dei camminano”. Ma volendo guardare “oltre Apollo”, che costituisce, con il celebre ciclo delle grandi statue acroteriali, una delle opere iconiche del Museo di Villa Giulia e dell’arte etrusca in generale, le caratteristiche di eccezionalità del contesto emergono per molti altri aspetti, come l’antichità del culto che vi è testimoniata e la continuità di frequentazione dell’area ben oltre la data della conquista romana, il ricchissimo corpus di iscrizioni di dono apposte sui grandi vasi di bucchero prodotti appositamente per essere offerti, la quantità e qualità del materiale votivo che documenta la devozione nei confronti di una molteplicità di divinità, le strutture e infrastrutture che compongono lo spazio sacro. A fronte della notorietà dei ritrovamenti, ancora c’è molto da lavorare per delineare con precisione la fisionomia e le vicende di vita di un santuario indagato a più riprese e con approcci diversi nel tempo, recuperando e interpretando la documentazione degli scavi della prima metà del Novecento, ancora in parte inediti. È a questo scopo che nel 2025, nel quadro di un progetto condiviso tra il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e il Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza e grazie a un finanziamento del MiC, si è svolta una nuova campagna di scavo con la direzione scientifica di Luana Toniolo e Laura M. Michetti, allo scopo da un lato di ricostruire le complesse vicende che hanno caratterizzato i “vecchi” scavi, dall’altro di indagare specifici settori finora poco noti, con un approccio multidisciplinare e ad ampio raggio. Dei primi risultati di questi scavi, delle ricerche in corso e delle prospettive future si darà dunque conto nella sede più appropriata, il Museo di Villa Giulia, che gestisce l’area sacra del Portonaccio nel parco archeologico di Veio e ne ospita le straordinarie testimonianze.