Ischemia cerebrale
Cos’è un’ischemia cerebrale e quanto è rischiosa? Il video spiega come si riconosce e come viene trattata. ****** NOTE SUI COMMENTI: non potendo monitorare costantemente gli interventi degli utenti e garantire una risposta ad ognuno di essi, abbiamo scelto di disabilitare i commenti. Infatti, per esperienza, i commenti non moderati diventano in molti casi un mezzo di diffusione di false informazioni e messaggi con finalità commerciali. Non vogliamo che i nostri video si prestino a tale scopo. Per critiche, apprezzamenti, domande e osservazioni potete comunque scrivere nel nostro forum http://community.my-personaltrainer.it/ o cercare informazioni negli articoli dedicati presenti sul sito www.my-personaltrainer.it ****** Ischemia cerebrale Ischemia cerebrale Guarda il Video - Ischemia cerebrale XVai a Destinazione Benessere Guarda il video su youtube Il cervello, come ogni altro organo del corpo umano, ha bisogno di nutrimento e ossigeno per funzionare. Tali sostanze vengono trasportate dal sangue attraverso i vasi sanguigni: le arterie trasportano il sangue ossigenato, mentre le vene recuperano il sangue ricco di prodotti di scarto. Quando il flusso sanguigno diretto al cervello è bloccato da un ostacolo, la zona che prima veniva irrorata correttamente può non ricevere abbastanza ossigeno e nutrienti. Se tale ostruzione non si risolve in tempi brevi, in modo spontaneo o tramite un intervento terapeutico tempestivo, allora il tessuto cerebrale va incontro a sofferenza. È proprio quando una parte del cervello soffre a causa dell’interruzione dell'apporto di sangue che si parla di ischemia cerebrale. Nei casi più fortunati, l'ischemia è solo temporanea e i sintomi collegati si risolvono spontaneamente entro le successive 24 ore; in questi casi si parla di attacco ischemico transitorio o di mini-ictus. Altre volte l'ischemia perdura a lungo ed i sintomi si protraggono oltre le 24 ore; in questi casi si parla di ictus vero e proprio, una delle cause maggiori di invalidità permanente e, nei casi più complicati, di morte. Per questo motivo, la comparsa dei primi sintomi sospetti deve indurre a consultare immediatamente un medico. Come anticipato, l’ischemia cerebrale è causata da un ridotto apporto di sangue a un'area più o meno estesa del cervello. L’evento cruciale è l’ostruzione di un vaso sanguigno che può essere di tipo embolico o trombotico. Nel primo caso, l’ischemia è dovuta ad un embolo, solitamente un grumo di sangue che proviene da altre parti del corpo, trasportato attraverso il flusso sanguigno. Di solito, gli emboli partono dal cuore o da placche aterosclerotiche presenti nelle arterie che portano il sangue al cervello, come le carotidi del collo. Parti delle placche possono, infatti, staccarsi e andare ad ostruire un’arteria cerebrale di dimensioni inferiori all'embolo stesso. Nel caso dell'ischemia trombotica, invece, l’ostacolo è costituito da un coagulo di sangue, detto appunto trombo, che si forma direttamente nel vaso interessato. Il trombo, quindi, restringe progressivamente il lume del vaso sanguigno cerebrale, riducendo il flusso ematico a valle dell'ostruzione. Sono soprattutto le patologie cardiovascolari, l’età avanzata e uno stile di vita non proprio corretto a predisporre verso problemi di ischemia cerebrale. Ad aumentare il rischio di trombosi e di aterosclerosi concorrono in particolare il fumo, l'alimentazione scorretta, l’obesità e la scarsa attività fisica. Per quanto riguarda la familiarità, bisogna considerare che generalmente non si eredita tanto il rischio di subire un attacco ischemico, quanto piuttosto quello di sviluppare malattie che ne favoriscono la comparsa, prime fra tutte l’ipertensione arteriosa e il diabete. I sintomi dell’ischemia cerebrale dipendono dall’area danneggiata, dell’estensione della zona colpita e dal grado di riduzione del flusso di sangue. Nonostante ciò, è possibile individuare alcuni tratti comuni ai vari tipi di attacco ischemico. Innanzitutto, i sintomi hanno sempre la caratteristica di insorgere all’improvviso o, comunque, nel giro di alcuni minuti. Continua su: http://www.my-personaltrainer.it/Tv/D...

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