Una giornata tranquilla. Prepariamo la marmellata. La gratitudine.
Oggi vi porto con me a fare un giro nel noccioleto e nell’orto della casa di campagna. È sempre bello vedere il miracolo delle piantine che crescono, il giorno prima sono piccolissime e il giorno dopo sono già grandi e magari in fiore. Nel frattempo la mia amica Rosy prepara la marmellata di albicocche e si pranza con una treccia di mozzarella. Dopo pranzo Marika, una amica del canale, è venuta a prendere luna gattina , l’aveva vista in un mio video, se ne era subito innamorata tanto da adottarla(Miracoli dei socials) Finisco col ringraziare tutti quelli che hanno sostenuto me e Rosy in questo periodo difficile, doloroso, faticoso. A cominciare dall’ospedale Moscati di Avellino, una eccellenza italiana per il cancro al seno. Grazie a tutti…Il peggio è passato. RICETTA MARMELLATA Per prima cosa sterilizzare i vasetti in acqua bollente e lasciarli asciugare su un canovaccio pulito. Far macerare,per qualche ora o per tutta una notte, un kg di frutta con 600/700 grammi di zucchero in frigo. Trasferire in una pentola di acciaio e accendere il fuoco a fiamma bassissima. Ci vorrà più tempo per addensare, ma la conserva non rischia di prendere quel saporaccio di zucchero caramellato o bruciato. Grattare la zeste di un limone e girare, girare, girare…(di solito per un’ora e mezza circa). Quando tutta l’acqua è evaporata e la marmellata comincia a fare le bolle, unire il succo di un limone e fare la prova piattino(quella la sappiamo fare un po’ tutte) (per quelle come me che sono fissatelle, consiglio l’acquisto di un rifrattometro, che ci dice quando la marmellata è pronta, di solito a 62 Brix) Invasare la marmellata appena tolta dal fuoco, a circa 90 gradi. Tappare e capovolgere. Le nonne a questo punto mettevano la marmellata sotto una coperta di lana, per non far dispendete il calore che avrebbe pastorizzato i vasetti. Io invece, per essere più sicura, proseguo con la pastorizzazione in acqua. Porto a ebollizione l’acqua in una pentola, spengo, vi metto i vasetti e ce li tengo fino al raffreddamento. Fatto. Email: [email protected] Mi presento. Inizio dicendo che, quando ero più giovane, non mi piacevano le cose ordinarie. Riordinare un cassetto, innaffiare una pianta, cucinare era avvilente per me, votata com’ero ad una produttività e a un perfezionismo estremo. Col passare degli anni ho apprezzato sempre più la lentezza della vita e ho capito che la mia felicità stava nel ritagliare tempo prezioso per me stessa e per i miei cari. È così che ho ritrovato la bellezza nei piccoli gesti e nella semplicità delle mie azioni quotidiane. Ed oggi, un oggi molto più fragile di quanto voglia apparire, trovo che non c’è nulla di più anticonformista e sovversivo che sentirsi finalmente bene e contrastare il malessere generale con un delicato elogio della lentezza, della gentilezza, del garbo e infine della bellezza . E senza mistificazioni…di quella ne è pieno il mondo. Benvenuti a casa mia, io mi chiamo Anna. Mi dovete scusare se non chiedo mai di mettere un mi piace o di iscrivervi al mio canale. Non è questione di alterigia, sono solo convinta che chi ha voglia di farlo lo ha già fatto o lo farà. Una cosa però è certa, la gioia che provo con un vostro mi piace o una vostra iscrizione è tanta. Un vostro commento poi è impagabile, soprattutto se mi raccontate un po' di voi. Alla fine io sono qui solo per una sana, semplice, formativa condivisione. Anna. Per chi di voi me lo ha chiesto. Giro i miei video con un iPhone 12 Pro Max e un iPhone 13 Pro Max. Uso un microfono direzionale Rode per devices Apple. Monto raramente luci, la luce di Napoli basta e avanza. Quelle che ho le ho rubate a mio figlio. Mi aiuto con treppiedi solidi ma economici, solo uno è di Manfrotto. Per stabilizzare le riprese in movimento uso un gimbal DJI OM 5, ma anche uno molto meno costoso che mi ha regalato mio figlio a Natale. Monto i miei video da PC con Da Vinci Resolve, un programma professionale e gratuito. Quando monto da iPad invece uso Lumafusion. Mio marito mi ha appena preso anche un drone. Ma penso proprio che non lo userò mai...è troppo una diavoleria...

A normal day. I do the laundry and make the onion soup.

SUB) Una giornata in campagna. Prepariamo uno strudel facile facile.

Torta light in friggitrice ad aria

My house in the countryside. Home tour.

Grandma Bakes Cheesy Chicken Calzones - One Bite and You're Hooked!

The wild woman who lives in an old house with the herbs she gathers

A light day. I make an easy easy dessert.

Forgotten by her mother near the sewer, the newborn puppy cried loudly to attract passersby.💔

A DAY IN THE COUNTRYSIDE. I PREPARE SALT OLIVES AND A VEGETABLE PIZZA.

Happy Old Age of an Elderly Couple with a Big Heart Living in Mountains Far From Civilization

Village Cooking – Fresh Uzbek Bread Baked in a Kazan 🔥🍞

A cloudy day. I prepare a Neapolitan dessert, the caprese. And I arrange a small terrace.

A day in the countryside. I change the kitchen cabinets and make potato pie.

Hot Stones Meat Pie – Authentic Village Cooking 🔥🥩

A tidy house. I'm making the eggplant parmesan. A festive city.

Inside the Life of a Mom Raising 5 Kids in Remote Mountains — No Civilization in Sight

The Beauty of Country Life: Embracing Summer in the Country | Cucina&Cottagecore

Relaxing Day in the Mountains: Cooking Traditional Recipes in Our Blooming Rose Garden

A DAY IN THE CELLAR. I PREPARE THE MILK RICE.

