Nicola De Maria. I fogli che il vento mi sparge sono disegni di vento e di animali

Nel 2013, la Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea (GAM) di Torino ha presentato una mostra intitolata "I fogli che il vento mi sparge sono disegni di vento e di animali" dedicata a Nicola De Maria, uno degli artisti più influenti e poetici del movimento della Transavanguardia Italiana. La mostra ha rappresentato un'esplorazione intima e profonda del suo lavoro su carta, una dimensione meno conosciuta ma fondamentale per comprendere la sua pratica artistica. Il titolo stesso dell'esposizione, con la sua suggestione lirica, richiama la leggerezza e la natura effimera del processo creativo di De Maria. La mostra si concentrava principalmente sui disegni, schizzi e opere su carta che l'artista ha realizzato nel corso degli anni, offrendo uno sguardo privilegiato sulla sua poetica del colore e del segno. I fogli esposti erano animati da forme fluide e colori vivaci, che si dispiegavano con una libertà espressiva che è il marchio di fabbrica di De Maria. Questi disegni sembravano catturare l'essenza stessa del movimento, come se fossero stati tracciati dal vento, una forza naturale che ispira e guida la mano dell'artista. In essi si poteva percepire un legame profondo con il mondo naturale, un dialogo tra l'artista e le forze vitali della natura. La mostra non si limitava a presentare i lavori su carta come studi preparatori per opere più grandi, ma li valorizzava come opere autonome, capaci di trasmettere l'intensità e la forza visionaria dell'artista. In queste opere su carta, De Maria esplorava con grande libertà e spontaneità le sue tematiche ricorrenti: il cielo, la terra, il vento, e il mondo animale, in un gioco continuo di simboli e allusioni. La GAM ha saputo creare un percorso espositivo che metteva in risalto la delicatezza e la complessità del lavoro di De Maria. La disposizione dei fogli, spesso di piccole dimensioni, permetteva ai visitatori di avvicinarsi e di immergersi in queste visioni oniriche, scoprendo dettagli e sfumature che rivelavano la ricchezza immaginativa dell'artista. Uno degli aspetti più affascinanti della mostra è stato il modo in cui questi lavori su carta sembravano catturare l'energia e il dinamismo del processo creativo di De Maria. Ogni disegno era un frammento di un dialogo ininterrotto tra l'artista e il mondo che lo circonda, un tentativo di afferrare e fissare sulla carta l'essenza fugace della vita. La mostra ha riscosso un grande successo di pubblico e di critica, confermando Nicola De Maria come uno degli interpreti più originali e poetici della scena artistica contemporanea italiana. "I fogli che il vento mi sparge sono disegni di vento e di animali" è stata un'occasione preziosa per riscoprire un lato meno conosciuto ma altrettanto potente della produzione di De Maria, e per apprezzare la profondità della sua visione artistica. In sintesi, la mostra alla GAM di Torino nel 2013 è stata un tributo alla capacità di Nicola De Maria di trasformare il semplice atto del disegno in un'esperienza estetica e spirituale, capace di trasmettere la bellezza e la magia della vita in tutte le sue sfumature.