LOVEGANG126 - TINTA UNITA - FRANCO126 Ft DANNO

Prod: DRONE126 • IL TRE Ascolta ora CRISTI E DIAVOLI: https://ffm.to/cristiediavoli CXXVI LOVEGANG SOLDYMUSIC Iscriviti al canale YouTube:    / soldymusic   Lyrics: Franco126 E camminavi svelto troppo svelto per me Quasi correvo faticavo per starti accanto Ricordo mi perdevo i pantaloni a ogni passo Pioveva e ci coprivamo la testa col braccio E mi hai insegnato che si prende amaro il caffè E ad incassare colpi senza perder la faccia Al lato della strada contro quella serranda O in situazioni da cui è meglio stare alla larga Con un casco a mezzi in due su un due tempi Che poi spesso e volentieri ci lasciava a piedi Nelle tasche accartocciate giusto due da venti Le risate che coprivano il rumore dei pensieri Con la tuta in tinta unita stretta alla caviglia Te coi tagli sull’arcata delle sopracciglia Io t’aspetto col sorriso in faccia e una bottiglia Mi devi la rivincita al calcio balilla Rit. Franco 126 Ricordo ancora che volevo assomigliati Che stavi sempre un passo avanti a tutti quanti sapevi come comportarti Anche coi più grandi Passavi sopra i vetri infranti senza graffiarti Chissà che cosa hai fatto in tutti questi anni io non ho fatto neanche in tempo a salutarti E fammi un fischio quando passi da queste parti Che sono in giro a fare tardi con tutti gli altri Danno Scendo a prende un paio de caffè giù al bar da Peppe e Ornella Pe’ cena ce sta un po’ de pizza co la mortadella Quattro salti in padella de su giorni fa Tempo de girà sta canna e scatta l’accanita a GTA Che ce voi fa andava così eravamo soli In quella casa fredda e smontavamo le canzoni Tu con la chitarra io l’MPC Moretti da 66 Winston THC Due pesi massimi Bukowski contro John Fante Ma mi ascoltavi e ti ascoltavo ed era importante Facce stanche l’uno accanto all’altro Suonavi Django Reinhardt io affondavo nella stanza accanto Uscivi a notte fonda finivi in mezzo si guai Tornavi e contavamo insieme i pesci samurai Questo per dirti che non l’ho scordato mai E ancora tengo vivo questo blues come Buddy Guy Rit. Franco 126 Ricordo ancora che volevo assomigliati Che stavi sempre un passo avanti a tutti quanti sapevi come comportarti Anche coi più grandi Passavi sopra i vetri infranti senza graffiarti Chissà che cosa hai fatto in tutti questi anni io non ho fatto neanche in tempo a salutarti E fammi un fischio quando passi da queste parti Che sono in giro a fare tardi con tutti gli altri