La parabola del RICCO EPULONE e del povero LAZZARO in Luca 16,19-31 Esegesi e commento (474)

Lazzaro e il ricco epulone è una parabola di Gesù raccontata solamente nel Vangelo secondo Luca 16,19-31[1]. È anche conosciuta come parabola del ricco e del mendicante Lazzaro o semplicemente come parabola del ricco epulone. «C'era un uomo ricco, che era vestito di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente. Un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando nell'inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell'acqua la punta del dito e bagnarmi la lingua, perché questa fiamma mi tortura. Ma Abramo rispose: Figlio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro parimenti i suoi mali; ora invece lui è consolato e tu sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stabilito un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi non possono, né di costì si può attraversare fino a noi. E quegli replicò: Allora, padre, ti prego di mandarlo a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca, perché non vengano anch'essi in questo luogo di tormento. Ma Abramo rispose: Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro. E lui: No, padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno. Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi» Luca 16,19-31. Questo nel testo CEI, ma noi usiamo la traduzione letterale operata da p. Silvano Fausti sj. La parabola illustra un tema comune a varie parabole di Gesù: la misericordia e la pietà verso i poveri. E l'attenzione verso i poveri è un tema molto importante per l'evangelista Luca La maggior parte dei cristiani ritiene che vi sia un giudizio di condanna e vedono la parabola in linea con questa dottrina. Notare bene che però Gesù non parla di Paradiso, ma di "seno di Abramo" luogo simbolico del vero uomo della legge primigenia dell'amare i propri fratelli, della giustizia sociale e dell'equità economica dove nessuno è proprietario della terra, ma custode dei beni da ridestribuire. Nota: L'uomo ricco tradizionalmente è chiamato epulone, dal latino, letteralmente, banchettatore. In Roma antica gli epulones erano i membri del collegio sacerdotale istituito nel 196 a.C., incaricati di organizzare le cerimonie in onore di Giove, parte fondamentale dei Ludi Magni. È possibile che Pietro Crisologo (406–450), vescovo di Ravenna, sia stato il primo ad usare questo nome in relazione al ricco della parabola. #DinDonCafé #ParoleBuone #stefanobuttinoni Musiche gentilmente offerte da ‪@CalonegoMusic‬ Grazie!