Francesco Gabbani - Il mio canto libero (Dal vivo) [2017]

In un mondo che non ci vuole più il mio canto libero sei tu. E l'immensità si apre nuda a noi al di là del limite degli occhi tuoi. Nasce il sentimento, nasce in mezzo al pianto e s'innalza altissimo e va, e vola sulle accuse della gente a tutti i suoi retaggi indifferente, sorretto da un anelito d'amore, di vero amore. In un mondo che (Pietre un giorno case) prigioniero è (ricoperte dalle rose selvatiche) respiriamo liberi (rivivono) io e te. (ci chiamano) E la verità (Boschi abbandonati) si offre nuda a noi e (perciò sopravvissuti vergini) e limpida è l'immagine (si aprono) oramai. (ci abbracciano) Nuove sensazioni, giovani emozioni si esprimono purissime in noi. La veste dei fantasmi del passato cadendo lascia il quadro immacolato e s'alza un vento tiepido d'amore, di vero amore e riscopro te. Dolce compagna che non sai domandare, ma sai che dovunque andrai. Al fianco tuo mi avrai se tu lo vuoi. Pietre un giorno case ricoperte dalle rose selvatiche rivivono, ci chiamano. Boschi abbandonati e perciò sopravvissuti vergini, si aprono, ci abbracciano. In un mondo che (Pietre un giorno case) prigioniero è (ricoperte dalle rose selvatiche) respiriamo liberi (rivivono) io e te. (ci chiamano) La veste dei fantasmi del passato (Boschi abbandonati) cadendo lascia il quadro immacolato (perciò sopravvissuti vergini) e s'alza un vento tiepido d'amore (si aprono, ci abbracciano) di vero amore. Autoría: Mogol [Giulio Rapetti] / Lucio Battisti