Napoli: no alla pedonalizzazione di via Cifariello
Il servizio andato in onda in diretta su TeleIschia Napoli, 18 marzo 2026. Gennaro Capodanno Presidente Comitato Valori collinari Napoli: riproposto l'ODG per la pedonalizzazione di via Cifariello Presente nell'avviso di convocazione del Consiglio comunale di domani Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della circoscrizione del Vomero, dopo le segnalazioni pervenutegli da alcuni residenti sulla ripresa dei tentativi per la pedonalizzazione di via Cifariello, strada del quartiere Vomero che collega via Bernini con via Alvino, torna ad occuparsi dell'emblematica vicenda che trae origine da una vecchia delibera della Giunta comunale partenopea, assunta nel lontano ottobre del 2017, quasi otto anni fa, la quale prevedeva appunto l'istituzione di un'area pedonale urbana nella strada in questione, nel solo tratto però compreso tra il civico 14/A e la confluenza con via Bernini, lasciando in vigore la zona a traffico limitato, che attualmente vige per tutta l'arteria, nel tratto tra il civico 14/A e la confluenza con via Enrico Alvino. " Un provvedimento mai attuato, anche perché successivamente revocato - afferma Capodanno - anche perché traeva origine da una petizione che, nell'atto deliberativo citato, si sosteneva essere stata promossa dai residenti, attraverso un apposito comitato, laddove si accertò successivamente che la maggior parte dei firmatari non risiedevano nella suddetta strada. Peraltro i residenti si sono da sempre opposti alla pedonalizzazione della strada in questione. In un paese democratico, dove si dovrebbero incentivare forme di partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica, sarebbe assurdo attuare un provvedimento di viabilità di questa portare senza tener conto della volontà di coloro che vi abitano, che verrebbero fortemente penalizzati da tale decisione, peraltro senza risolvere nessuno dei problemi concomitanti alla realizzazione di un'area pedonale ai fini di migliorarne la vivibilità e l'arredo urbano, principalmente con la creazione di apposite aree per la sosta in zone limitrofe, visto che, allo stato, le finalità appaiono ben altre ". " La questione torna alla ribalta - sottolinea Capodanno, a seguito dell'Ordine del Giorno PG/2025/272457, avente ad oggetto "Pedonalizzazione di via Filippo Cifariello al Vomero", proposto dai consiglieri Gennaro Acampora, Mariagrazia Vitelli e Fulvio Fucito, che però, benché fosse inserito nei documenti della seduta del Consiglio comunale di Napoli svoltasi il 2 settembre scorso, non è stato poi discusso. Intanto l'ordine del giorno in questione, è stato di nuovo inserito tra i documenti che torneranno alla discussione dell'assise comunale convocata per domani mattina, 11 settembre ". " L'aspetto paradossale - puntualizza Capodanno - è che, dopo le pesanti condanne subite dal Comune di Napoli in sede giudiziaria per le azioni intraprese dai residenti di alcune zone di Napoli, stufi di subire le attività e le conseguenti immissioni moleste derivanti da schiamazzi e rumori, ovvero dalla movida fracassona, ci si aspettava uno stop a pedonalizzazioni che, come si può già riscontrare anche al Vomero, hanno una sola finalità: quella di consentire ai gestori delle numerose attività per la somministrazione di cibi e bevande, spuntati come funghi in tutta la Città, di occupare tutta la strada con dehors, ombrelloni, tavoli, sedie e arredi con attività che proseguono fino a tarda notte e con schiamazzi, rumori, urla e musica ad alto volume che rendono impossibile la vita ai residenti, i quali non riescono neppure a prendere sonno ". " Peraltro - aggiunge Capodanno - stiamo parlando di una strada storica, particolarmente cara, non solo ai vomeresi ma a tanti napoletani. Infatti, come riportato nel libro "Le strade del Vomero" di Antonio La Gala, via Filippo Cifariello rappresenta l’unico tratto rimasto dell'antica strada vomerese che, partendo da Via Belvedere, proseguiva lungo via del Torrione san Martino arrivando a Castel S. Elmo. Una delle poche strade del quartiere collinare che presenta ancora la pavimentazione in pietra lavica. Al centro di questa stradina, di poche centinaia di metri, si trova, tra l'altro, la chiesa, con il convento, di San Gennariello al Vomero, nota anche come Piccola Pompei, costruita nel lontano 1513. Dunque la più antica delle tre chiese che, nel quartiere collinare, sono dedicate al Santo Patrono di Napoli, in ricordo del primo miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro, miracolo che si racconta sia avvenuto nei pressi, durante la traslazione, avvenuta intorno all'anno 315, delle reliquie del santo da Pozzuoli a Napoli ".

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