La Banda della Magliana e il Vaticano: il crimine organizzato che nessuno poteva fermare

Nel 1990 il Vicariato di Roma autorizza la sepoltura di Enrico De Pedis — boss condannato per omicidio — in una basilica a duecento metri dal Vaticano. Come ci finisce un criminale sotto quelle navate barocche, e cosa c'entra con una ragazza di quindici anni scomparsa nel 1983? La risposta emerge incrociando diciassette processi, tre commissioni parlamentari e documenti classificati fino al 2040. Questo video ricostruisce il sistema che ha tenuto insieme la Banda della Magliana, la loggia P2 di Licio Gelli e il Banco Ambrosiano di Roberto Calvi — trovato impiccato sotto Blackfriars Bridge a Londra nel giugno 1982, con le tasche cariche di mattoni. Settantasette miliardi di lire in movimenti illegali che transitano attraverso conti offshore e finiscono nei circuiti dello IOR, la banca vaticana. Un miliardo e duecento milioni di dollari garantiti e mai restituiti per intero. Quattro dinieghi del SISMI su richieste di accesso agli atti con la stessa motivazione: sicurezza nazionale. Il caso Emanuela Orlandi che nel 2012 riapre la cripta di Sant'Apollinare e trova ossa non identificate pubblicamente — e poi il silenzio. Non è un video sui criminali. È un video su chi ha reso possibile che quei criminali non venissero mai processati per intero. Se stai seguendo questa storia per la prima volta, iscriviti — la seconda parte riguarda quello che c'è nei documenti classificati e un nome che già conosci.