Ottavio Bottecchia Tour de France 1923
Ottavio Bottecchia partecipa alle prime gare ciclistiche importanti nel 1922 gia’ ventottenne , con una bici della Ganna. Nel 23 corre il suo primo ( e rimarra’ purtroppo anche l’ultimo ) Giro d'Italia ed arriva primo nella classifica degli Isolati ( quinto assoluto ). La sua vita cambia definitivamente quando appena conclusosi il Giro d'Italia va in Francia ingaggiato al Tour de France come ciclista gregario del Pelissier , capitano della Automoto e ciclista francese favorito d’obbligo alla vittoria finale .E’ storia il primo commento di Pierra’, direttore tecnico dell Automoto, al suo primo incontro conoscitivo col Bottecchia : “ che gli si dia una bicicletta normale e che lo si ingaggi per tre tappe. Non andra’ piu’ lontano questo e’ certo “. E’ li per fare il gregario Bottecchia , ma gia’ vince tappe e podi ed indossa pure la maglia gialla. A Parigi arriva secondo, alle spalle del suo capitano , appunto il francese Henri Pellissier. Il Tour in quegli anni e’ un lavoro come un altro , un lavoro duro , e dunque che il ricavato valga la fatica. Il giornalista Orlandini riporta cosi il discorso di Bottecchia :” io non corro per sport , ne per gli evviva delle folle e neppure per i fiori delle belle ragazze e tantomeno per la gloria . Io corro per guadagnare denaro ( lui dice “schei” ) , piu’ che posso e non ci saranno fatiche o sofferenze bastanti per togliermi dalla testa questo chiodo .Corro per la mia famiglia, e’ povera e faro’ tutto il possibile perche’ non viva in miseria “. “quando pronuncio’ la parola miseria” commenta Orlandini “ Bottecchia fece con la bocca una smorfia di disgusto, come se quella parola lo facesse vomitare “. Alla fine di quel Tour , sempre Ottavio dira' alla stampa: " quest'anno ho corso per i schei , il prossimo correro' per la gloria ". Ottavio e' uomo semplice di poche parole ma quel che dice e' legge. Vincera' infatti , dominandoli, i Tour del 24 e del 25 entrando nella storia del Tour. Henri Desgrange, dispotico fondatore e padre padrone del Tour dira di lui nel 25 : " Bottecchia e' uno che ragiona, valuta ,decide, praticamente imbattibile su tutti i percorsi . Certamente il piu' grande dei campioni che il Tour abbia mai avuto "

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