L'altro come dono: curare le ferite dell'isolamento (Fioretti 25, 26a, 42) con Fulvio De Nigris
6 maggio 2026 «L’altro come dono: curare le ferite dell’isolamento» "Fioretti" 25, 26a, 42 con Fulvio De Nigris, presidente della Fondazione Gli amici di Luca - Casa dei Risvegli Luca De Nigris ETS In una società sempre più estesa, multiculturale e interconnessa, cresce il paradosso dell’isolamento. La città globale, multietnica, digitale, competitiva, genera spazi sempre più affollati e insieme più deserti. Il volto dell’altro, invece di riscaldare, inquieta: diventa simbolo del rischio, dello sconosciuto, della minaccia, erodendo i legami dietro muri fisici o invisibili. Francesco attraversa e guarisce questa ferita. Il servizio al lebbroso (Fioretto 25) è il gesto che apre alla prossimità: la distanza si trasforma in cura, l’amaro diventa dolce, Dio è visto e riconosciuto nel putrido, nell’infimo. La conversione dei tre ladroni (Fioretto 26, prima parte) mostra come l’escluso possa far ancora parte della comunità, non per moralismo ma per fiducia radicale nell’umano: Dio è tutti e in tutti. E frate Bentivoglia, che porta un lebbroso sulle spalle (Fioretto 42), traduce in gesto fisico il principio della cura: il peso dell’altro diventa parte del proprio cammino. Da queste narrazioni emerge un messaggio di sorprendente attualità: una politica del corpo, della presenza, della comprensione. Dove l’altro è accolto, la comunità si ricostruisce: è necessario non fuggire la ferita, ma attraversarla insieme. Primo dei quattro incontri del ciclo primaverile de «Francesco e i Fioretti. Otto sguardi sull’umano» nell'VIII centenario della morte di san Francesco d'Assisi promosso da Officina San Francesco Bologna / Laboratorio Francescani ETS-Biblioteca san Francesco Bologna e dal Centro Culturale Enrico Manfredini, Bologna a cura di Andrea Alessandri (Università di Bologna - Bergische Universität Wuppertal) letture di Jacopo Trebbi, attore intermezzi musicali di Daniele Proni, clavicembalo (Conservatorio G.B. Martini di Bologna) con il patrocinio di: Comitato Nazionale per la celebrazione dell'VIII centenario della morte di san Francesco d'Assisi; Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Arcidiocesi di Bologna; Comunità del Primo Ordine Francescano di Bologna. con il patrocinio e il contributo di: Provincia Italiana di S. Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali grazie a: Fondazione della Cassa di Risparmio in Bologna; Yomax impresa multiservizi Ciclo primaverile 6 maggio 2026 «L’altro come dono: curare le ferite dell’isolamento» Fioretti 25, 26a, 42 con Fulvio De Nigris, presidente della Fondazione Gli amici di Luca - Casa dei Risvegli Luca De Nigris ETS 13 maggio 2026 «La parola e la città. Bologna come luogo del dialogo» Fioretti 5, 27-28 con Franco Bernardi, Founder & Owner di ILLUMIA SpA 20 maggio 2026 «Carisma: governare senza potere» Fioretti 10, 12, 29-30 con Frate Fausto Arici, domenicano, priore del Convento di San Domenico di Bologna 27 maggio 2026 «La perfetta letizia» Fioretti 8, 3, 35 con Davide Rondoni, poeta, presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni dell'ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi Dai lazzaretti ai chiostri, dalle piazze universitarie al dialogo con il mondo: i Fioretti raccontano un’umanità ferita e ricomposta, una geografia spirituale che attraversa il Medioevo. In quelle pagine – nate come traduzione trecentesca in volgare degli Actus beati Francisci et sociorum eius – si riconosce un laboratorio narrativo in cui l’esperienza di Francesco viene rielaborata in forma di racconto breve, destinata non più ai soli religiosi ma a un pubblico civile e popolare. Ogni episodio genera una nuova grammatica della relazione, restituendo il passaggio da un’esperienza mistica individuale a una fraternità. A distanza di secoli, quelle brevi parabole e racconti conservano una forza che tocca l’attualità: parlano di isolamento, di potere e di servizio, di margini e di ascolto, di libertà e di linguaggio. Per la sua natura di testo tradotto e continuamente reinterpretato, I Fioretti stessi sono divenuti simbolo di una tradizione viva, capace di generare nel tempo nuove letture, tanto spirituali quanto civili. Questo ciclo di incontri prova a mettere in luce alcuni di questi aspetti, seguendo un percorso che attraversa le molte anime dei Fioretti, alla ricerca della forza discreta di un pensiero che unisce parola, vita e relazioni.

Carisma: governare senza potere (Fioretti X, XII, XXIX, XXX) con frate Fausto Arici, domenicano

La perfetta letizia (Fioretti 8, 3 e 35) con Davide Rondoni, poeta

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