Youngang - Quello che vivo

Quello che vivo Ogni giorno della tua esistenza si fa duro come il cemento Tra silenzi colmi di pazienza sembri privo di ogni sentimento Le tue gambe marciano da sole, le tue braccia urlano fatica I tuoi occhi cercan sempre un sole che dia tregua a questa sporca vita... Apprendista o interinale fa paura la tua situazione Il padrone non ti può vedere, sei ripreso in continuazione Mangi merda, rabbia e disonore come un cane chiuso in una gabbia E alla notte gonfio di dolore sotto ai palchi urli la tua rabbia Brilla dentro ai suoi occhi, odio, rabbia, rancore, forse è lorgoglio per la sua classe che gli fa battere forte il cuore Sentimenti traditi, quante notti ancora sarà costretto a sognare vendetta con lo sguardo rivolto allaurora* Nell infanzia hai pagato il costo degli oppressi, degli emarginati E il destino ti ha trovato un posto tra gli sharp e tra gli sfruttati E ora solo come ogni mattina ti trascini verso il tuo orizzonte Sopra il banco la tua schiena è china contro il vento alta è la tua fronte *: liberamente ispirato allinno dei lavoratori (Gori Pietro)