Motoscafi Blu - Napoli

I costruttori verniciavano gli scafi blu di questo colore affinché di notte non riflettessero la luce lunare, risultando quindi invisibili di notte. I maestri d’ascia costruivano gli scafi blu nei cantieri napoletani, quali ad esempio “Pezzella” e “Molimar” o modificavano vecchi scafi in vetroresina. Realizzati con compensato di mogano, lunghi dai 9 ai 13 m, risultavano leggerissimi in acqua e velocissimi grazie alla propulsione con doppio motore Mercruiser. Gli scafi blu non comparivano sui primi radar grazie anche ad un parabrezza a spigolo vivo associato alla particolare struttura dello scafo. A bordo degli scafi blu vi erano generalmente massimo 3 persone, di cui uno esperto pilota del motoscafo e 2 che caricavano circa 1000 kg di sigarette per viaggio. Di giorno gli scafi blu erano, con fierezza, esposti sulle banchine di tutto il Golfo e ammirati da centinaia di curiosi.