Awithlaknannai ...dal gioco degli Dei (N.Cisternino) -Per 4 percussionisti e strumenti circolari

Awithlaknannai ...dal gioco degli Dei (N.Cisternino) Per quattro percussionisti e strumenti circolari Pietro Bertelli , Gianni Casagrande, Andrea Berto, Andrea Mascherin direttore: Nicola Cisternino Musica contemporanea italiana per ensemble di percussione è un progetto di concerti e produzione Cd avviato dal BRAKE DRUM PERCUSSION nel 1998 finalizzato alla conoscenza, divulgazione e storicizzazione del qualificato repertorio per ensemble di percussioni di compositori italiani contemporanei, produzione che rappresenta anche una ben delineata concezione del suono e della creazione musicale contemporanea della musica d'oggi italiana. Il Cd n. 1 è il primo di una collezione che prevede un ciclo di pubblicazione biennale di altri Cd. NICOLA CISTERNINO Awithlaknannai ...dal gioco degli Dei (1992) Opera composta per lo spazio archeologico di Teotihuacan (Città del Messico). Selezionata ed eseguita in prima esecuzione nel concerto inaugurale delle Jornadas Mundiales de Musica Contemporanea Festival SIMC (Società Internazionale di Musica Contemporanea) MEXICO 1993 sotto la direzione di Aldo Brizzi. Awithlaknannai è un passatempo nello stile del Gioco del mulino in voga tra gli indiani Zuni del Nuovo Mexico. La scacchiera consta di una serie di rombi intersecati da una linea. All'inizio del gioco tutti gli incroci, all'infuori di quello della linea centrale, vengono occupati da pedine bianche e nere. I giocatori, a turno, spostano una pedina verso lo spazio vuoto adiacente. I pezzi vengono catturati con le stesse modalità di quelle del mulino. Il gioco termina quando uno dei giocatori ha perso tutte le sue pedine. Awithlaknannai è un Gioco con il Tempo che su vari gradi di complessità - dall'evento singolo/individuale a quello corale/collettivo - si regola su principi probabilistici di non-equilibrio. Il Gioco si sviluppa tra un tempo soggettivo (quello del singolo interprete e del suo tempo circadiano che nella versione completa viene catturato in cuffia attraverso un fonendoscopio, poiché ogni interprete regola la sua pulsazione di riferimento sul proprio battito cardiaco) e quello esterno/collettivo (ovvero il tempo delle relazioni possibili, degli incontri, in un ordine instabile tra i vari soggetti-interpreti). Caratteristica di Awithlaknannai è la sua scrittura, interamente iconica, nel senso che il segno è sempre più simile al proprio oggetto (in questo caso l'immagine o proiezione sonora). Dal segno gestuale sui gong e dischi metallici si attivano una serie di orologi o di cicli circolari sulle membrane la cui gestione caotica permette relazioni tra tempi interni (del singolo interprete) e tempi esterni (gli incroci fra due o più interpreti). Altro elemento necessario per questi livelli iconici di rappresentazione segnata del suono è anche una gestualità conduttrice coerente; il segno della partitura si fa gesto nella direzione (nel senso letterale di determinare una direzione vettoriale) del suono attraverso una gestualità poco direttoriale (nel senso della comune direzione orchestrale) ma più gestuale e chironomica nei suoi complessi livelli di espansione del suono nello spazio-Luogo. ...Sulla Direzione del suono... Direzione del suono è il tentativo di dare letteralmente una 'vettorialità' o direzionalità alla sonorità complessa che viene a definirsi dall'interazione di musica, spazio e tempo. A maggior ragione nel caso si tratti di generazione sonora dovuta a strumenti 'primari' quali le percussioni. Non si tratta dunque solo di 'coordinare' tecnicamente una esecuzione, anche se sono primariamente insite queste 'necessità' nella gestione tecnico-esecutiva della interpretazione dell'opera, quanto piuttosto si tratta di agire - anche attraverso una nuova coniazione segnico-gestuale (chironomica?) - e inter-agire e 'condurre' il suono quale evento complesso e interattivo nel suo farsi forma fluens, linguaggio e archetipo, nei suoi infiniti risvolti (dalla generazione alla sua infinita e mobile propagazione nello spazio, al prendere forma - o formazione - del tempo del suono). Direzione del suono in quanto 'direzionalita' plurima dell'ascolto per l'orecchio degli Infiniti, Universi et Mondi di bruniana memoria così cari a Luigi Nono nella pratica del Live electronics. La direzionalità del suono sta al suono acustico e naturale come il Live elctronics sta alla generazione e manipolabilità del suono di origine elettronica. Nicola Cisternino