Le campane di Trasquera (VB) - Suonate a tastiera

Trasquera (VB), Chiesa Parrocchiale dei Santi Gervasio e Protasio Concerto di 5 campane a corda in Fa#3 (Roberto Mazzola 1927) Suonate a festa con la tastiera La nuova chiesa di Trasquera fu costruita nella seconda metà del XVI secolo, mantenendo la medesima posizione dell’edificio medievale, sorto in posizione strategica sull’imponente costone che si affaccia sulla Val Divedro. L'edificio è circondato in gran parte da un ampio cimitero, che si affaccia anch’esso a strapiombo verso la valle sottostante. La chiesa è intitolata ai santi militari Gervasio e Protasio, in ricordo del lontano passato quando tutto il territorio era soggetto a frequenti invasioni, data la prossimità alla Svizzera. La conformazione del territorio di Trasquera forniva agli abitanti della valle un sicuro punto d’appoggio in chiave difensiva e certamente un valido aiuto in qualità di vedetta. All’interno degli statuti della Valle Divedro è citata la presenza di una chiesa perfettamente funzionante già nel 1321, anno in cui fu imposto a tutti i residenti di accendere un cero nel giorno della festa di Santa Maddalena, la precedente titolare della chiesa attuale. La chiesa nuova si sviluppò nel periodo successivo al Concilio di Trento sulle fondamenta del preesistente oratorio di Santa Maria Maddalena, alla quale sarà dedicato un altare laterale. Negli atti della visita pastorale del 1596 è presente una chiesa a navata unica con due altari, di recente fabbricazione tranne l’antico campanile, unica parte rimasta intatta dell’edificio medievale. In epoca più recente furono aggiunte le due navate laterali, con la conseguente modifica dell'antica torre romanica, sopraelevata con la chiusura dei due ordini di bifore e l’aggiunta della nuova cella campanaria e del cupolino ottagonale. La parte antica della muratura della torre è scandita da notevoli blocchi regolari ben lavorati, che collocano la sua edificazione intorno al XII secolo, come ben testimoniato da alcuni campanili molto simili ancora presenti in Val d'Ossola. L’edificio è affiancato da un’elegante cappelletta affrescata, il cui stile romanico parrebbe essere il medesimo della torre campanaria. Il campanile ospita un concerto di cinque campane manuali, fuse da Roberto Mazzola nel 1927. La campana minore è solitamente collegata tutto l’anno alla tastiera per esigenze logistiche, essendo difficoltoso raggiungerla, mentre le quattro maggiori possono essere normalmente mosse per richiamare la gente alle funzioni. Con l’aggiunta delle navate laterali gli altari della chiesa diventarono ufficialmente sei, sette se si considera la cappella del battistero. Al di sopra della navata sinistra fu edificata anche una piccola torretta, sorta secondo la tradizione delle valli ossolane che prevede una piccola campana, la cui corda arriva ai piedi del presbiterio per poterla utilizzare come richiamo al Sanctus o durante l'ingresso delle funzioni. La chiesa conserva un buon numero di pregevoli opere d’arte, a partire dall’olio su tela di Lorenzo Peretti, raffigurante la Madonna del Sangue, per poi passare all’antico organo a canne, fabbricato sulla cantoria al di sopra del portale d’ingresso. La muratura esterna dell’edificio riporta alcune date significative che vanno dal 1574 al 1620, segno che testimonia l’avanzamento dei lavori di edificazione della nuova chiesa rinascimentale. Un ringraziamento a don Riccardo e ai campanari ‪@valeriosartore236‬ e Carlo. #italia #montagna #chiesa #campane #tastiera #cultura #panorama #chiesacattolica #tradizioni #vlog