Parigi, 1780: quando il Cimitero degli Innocenti cominciò ad avvelenare la città

Nel cuore di Parigi, a pochi passi dalle Halles, esisteva un cimitero attivo da quasi mille anni. Per secoli, i parigini ci avevano convissuto con una disinvoltura oggi inimmaginabile: ci seppellivano tremila corpi l'anno, ci facevano mercato, ci dettavano lettere d'amore sotto arcate piene di ossamenti. Poi, nel 1780, qualcosa cambiò. Le candele nelle cantine del quartiere smisero di bruciare. Il latte si guastava in poche ore, il vino inacidiva appena stappato. E quando il muro di una cantina sulla rue de la Lingerie cedette sotto il peso di una fossa comune, Parigi fu costretta a guardare in faccia ciò che aveva ignorato per generazioni. Questa è la storia del Cimitero dei Santi Innocenti — il più grande cimitero urbano della storia europea — e della decisione che lo trasformò nelle Catacombe di Parigi: il più grande ossuario del mondo. Una storia di scienza contro tradizione, di interessi ecclesiastici contro emergenza sanitaria, e di processioni notturne che per quindici mesi trasportarono i resti di due milioni di parigini attraverso le strade della capitale, nel silenzio e nel buio. Scopri come la chimica settecentesca costrinse una città intera a ripensare il proprio rapporto con la morte — e perché, sotto i piedi dei turisti che oggi passeggiano nel quartiere delle Halles, qualcosa degli Innocenti potrebbe essere ancora lì. #StoriadiParigi #CimiteroInnocenti #CatacombediParigi #XVIIIsecolo #StoriaUrbana #AncienRégime #MorteNellaStoria #StoriaDellaScienza #IgieneUrbana #Medioevo