Le controversie del defunto

Cosa accade se il defunto ha delle controversie in corso con i suoi creditori all’atto della morte? Cosa accade se l’erede riceve delle ingiunzioni di pagamento, oppure viene convenuto in giudizio dai creditori del defunto? Perché non basta rinunciare all’eredità o accettare l’eredità con beneficio di inventario per evitare che l’erede debba rispondere dei debiti del defunto e perché disinteressarsi delle controversie del defunto può essere un grave errore per l’erede, anche quando quest’ultimo ha già rinunciato all’eredità o l’ha già accettata con beneficio di inventario. Per approfondimenti sul tema, si vedano le sentenze della Corte di Cassazione (cfr., fra le tante, Cassazione civile, sez. II, 29/09/2020, n. 20531, in Giustizia Civile Massimario 2020, rv 659179 – 02; Cass. Civ., n. 10531 del 2013 e Cass. Civ., n. 9158 del 2013; Cass. Civ., sez. III, 03/09/2007, n. 18534) che hanno chiarito che l’erede o il chiamato all’eredità che abbia già rinunciato all’eredità o che abbia già accettato l’eredità con beneficio di inventario, oppure che intenda compiere tali atti, deve specificamente eccepire nel giudizio di cognizione tali sue qualità, mentre, invece, è precluso all’erede eccepire tali qualità nella successiva procedura esecutiva promossa nei suoi confronti dal creditore del de cuius.