Nuove strategie di sorveglianza per la diagnosi precoce di HCC

L’epatocarcinoma (HCC) rappresenta una delle complicanze più gravi nei pazienti con cirrosi: solo lo scorso anno, in Italia, sono stati stimati oltre 12.000 nuovi casi. In questo scenario, la diagnosi precoce è fondamentale per migliorare prognosi e sopravvivenza. Le linee guida internazionali e nazionali raccomandano una sorveglianza semestrale tramite ecografia e dosaggio dell'alfa-fetoproteina (AFP), ma l'elevato numero di falsi negativi rischia spesso di tradursi in diagnosi tardive. GAAD, un algoritmo multiparametrico basato su gender, età, alfa-fetoproteina e PIVKA-II, ha mostrato risultati promettenti nella rilevazione precoce di neoplasie epatiche. Il Professor Pietro Lampertico (Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Università degli Studi di Milano) ha presentato uno studio, pubblicato sul Journal of Medical Economics, che ha mostrato come GAAD possa migliorare l’accuratezza diagnostica e a confermare una strategia costo-efficace migliore rispetto alla sorveglianza tradizionale, ottimizzando le risorse del Servizio sanitario nazionale. Domande: 0:00 Introduzione 0:11 Quali sono le potenzialità dell'algoritmo GAAD nella sorveglianza dell'epatocarcinoma? 2:28 Quale potrebbe essere l'impatto dell’algoritmo GAAD nella pratica quotidiana? GastroInfo è un servizio di informazione e commento sull’attualità clinica e sulla ricerca nell'ambito della gastroenterologia ed epatologia. L’obiettivo è fornire ai nostri utenti – clinici e ricercatori – contenuti editoriali di qualità preparati in modo accurato e garantendo trasparenza e obiettività.