Amatriciana e Bella Donna Cucina tradizionale napoletana

L'amatriciana del Graziani Bistrot è un cult della cucina tradizionale romana ma anche a Napoli è un piatto prelibato! Provatelo da noi. Siamo in Piazza Dante a Napoli. Guanciale, Pomodoro, pecorino e tanto cuore e il pranzo è servito. La migliore cucina è quella semplice ma di antica memoria. Storia dell'Amatriciana: nasce dai pastori durante la transumanza (cioè quando si spostavano con il proprio gregge di pecore per il pascolo tra una valle e l'altra), pertanto potevano usare ciò che era facile portare con sè: il guanciale precedentemente prodotto dai propri maiali e poi fatto stagionare, il pecorino, che era il formaggio di pecora che si facevano con tanta cura, le bottiglie di pomodoro fatte in casa, e la pasta (corta o lunga). Un fornello di quelli a gas ( che venivano usati anche per farsi luce la sera, una pentola ed una padella. Tutto qui... ed ecco la magia. La "Bella Donna" invece è nient'altro che le linguine (o spaghetti) alla Puttanesca! Quanta mitologia su questo piatto dalle antiche origini napoletane. E' fatto con olio EVO, pomodorini, olive nere di Gaeta e in ultimo capperi dissalati, sapientemente dosati. Un tempo, alcuni usavano i pomodorini del "piennolo" perchè la loro particolare acidità ben si legava agli ingredienti. E in ultimo, non dimenticate di mettere delle foglie di basilico a crudo (per favore non lo cuocete, perché diventa amaro e perde comunque tutto il suo aroma). Si racconta che questo piatto, veloce nel prepararsi, veniva dato alle donne che la sera prendevano "servizio" per gli uomini soli...diciamo così. Ma ci sono anche tante altre leggende sulle quali ritorneremo... Buon Appetito!