Auroro Borealo - Croste (con Max Collini) (Lyric video)

Diretto da Studio900 Negli ultimi anni della sua vita, Silvio Berlusconi ha accumulato una vastissima collezione di quadri: circa ventiquattromila opere, acquistate in gran parte tramite televendite e aste minori. Dopo la sua morte, la notizia è diventata pubblica: migliaia di tele erano conservate accanto alla villa di Arcore, in un grande hangar il cui mantenimento costava quasi ottocentomila euro l’anno, che si aggiungono a una spesa complessiva di 20 milioni di euro in quadri. Tuttavia la qualità della collezione è risultata molto disomogenea: solo poche opere hanno un valore artistico o di mercato, mentre la maggior parte è stata giudicata di scarsissimo pregio da vari esperti d’arte. Tra tutti Vittorio Sgarbi che ha definito questi quadri croste. Ho affittato un altro cuore più grande Per farci stare il nostro amore ingombrante Ho lavorato senza fare un giorno di riposo Per ripagare il nostro amore costoso Io ci ho creduto davvero io ci ho creduto davvero Le notti insonni passate su telemarket Io ci ho creduto davvero io ci ho creduto davvero Ma forse il nostro amore non valeva niente Ma rimangono le croste 24000 croste Ma rimangono le croste 24000 croste Così come ogni storia finisce Prima o poi ogni ferita guarisce Ma rimangono le croste 24000 croste Ma rimangono le croste 24000 croste Ve lo dico senza pretese: Sono l’uomo più potente di questo paese Non riesco a dormire e in questo schermo gigante Cerco una pittura moderna che stia bene in taverna Di questo canale non sono il padrone Telemarket si chiama, non vende poltrone Compro quadri alle aste notturne E Cascella o Apicella non ha più importanza Mi basta la stanza che non ha più pareti Dove appenderli a oltranza È il mio yoga Forse è una droga Ho affittato un altro cuore più grande Per farci stare il nostro amore ingombrante Ho lavorato senza fare un giorno di riposo Per ripagare il nostro amore costoso Io ci ho creduto davvero io ci ho creduto davvero Le notti insonni passate su telemarket Io ci ho creduto davvero io ci ho creduto davvero Ma forse il nostro amore non valeva niente Ma rimangono le croste 24000 croste Ma rimangono le croste 24000 croste Così come ogni storia finisce Prima o poi ogni ferita guarisce Ma rimangono le croste 24000 croste Ma rimangono le croste 24000 croste Ventiquattromila ne ho accumulati E come i baci di Celentano li ho contati ogni sera Cercavo il colore Non il valore Non mi interessa quello che ne farete Volevo solo la mia prima notte di quiete La pace, il sonno, l’oblio Un’arte povera per dirvi addio Una pittura di classe, proletaria, rurale Che piacesse perfino a Paola Barale Che mi togliesse di testa ogni pensiero Verdini, Ruby, Dudù, Emanuela Folliero Il Biscione, il divorzio, il governo In tre parole: questo inutile inferno Volevo solo restare a guardarli di notte, vegliando Come un bambino davanti alle giostre Senza problemi Senza risposte