Separarsi in Comune conviene?

Vuoi scoprire come affrontare preparato la separazione e il divorzio? Guarda il video gratuito ➡️ https://bit.ly/3A9Wb47 Perché si parla della separazione in Comune, cioè davanti al Sindaco? Semplicemente perché si tratta di una possibilità prevista dalla legge che fa indubbiamente risparmiare soldi. Quindi alla domanda se conviene separarsi in Comune la risposta è: dal punto di vista economico sì conviene. Ma siamo sicuri che è sempre così? Scopriamolo in questo video. Ciao sono l'avv. Rita Rossi e assisto legalmente le persone che si trovano alle prese con la propria separazione personale. E questo è sempre un passaggio della vita delicato che merita tutta l’attenzione possibile. Fare passi falsi potrebbe costare caro. Pertanto, hai due possibilità: 1. Affidarti ad un avvocato matrimonialista competente 2. Fare da solo nei casi in cui la legge lo consente. Fare da solo significa all’atto pratico separarsi in Comune, perché è questo l’unico caso in cui puoi fare a meno dell’avvocato. Allora, cosa serve per poter procedere da soli in Comune? Prima di tutto occorre trovarsi in determinate condizioni personali stabilite dalla legge. Precisamente, i coniugi che intendono separarsi: non devono avere figli minorenni; non devono avere figli maggiorenni ancora bisognosi delle cure e del mantenimento dei genitori. In altre parole, ci si può separare davanti al Sindaco soltanto se la coppia non ha figli o ha figli adulti indipendenti. Se però i figli minori o non indipendenti sono figli di un solo coniuge, perché nati da una sua precedente relazione, la separazione davanti al Sindaco è possibile. I coniugi poi non devono avere rapporti patrimoniali da regolare. Così, per esempio, non potrà essere compresa nell’accordo di separazione che si formalizza davanti al Sindaco la cessione da un coniuge all’altro di un immobile o di una quota immobiliare. Queste cessioni, a titolo oneroso o gratuito che siano, spesso vengono effettuate proprio nell’accordo di separazione essendovi significative agevolazioni fiscali a favore delle parti. In Comune queste operazioni non possono avvenire. Né varrebbe la pena decidere di separarsi soltanto e di procedere in un secondo momento all’operazione patrimoniale, poiché in tal caso si perderebbero le agevolazioni fiscali. Considera poi che il Sindaco o suo delegato non potrà fare altro che ricevere un accordo già raggiunto tra marito e moglie. Il Sindaco non potrà cioè dare consigli sul contenuto dell’accordo di separazione. Non può farlo perché la legge non lo consente e inoltre perché egli non fa l’avvocato, ma semplicemente rappresenta l’istituzione che recepisce la volontà di marito e moglie di separarsi. I coniugi, pertanto, potranno arrivare davanti al Sindaco dopo avere raggiunto l'accordo da soli o dopo essersi avvalsi della consulenza di un avvocato di fiducia per mettere a punto un accordo valido e adeguato per entrambi. Nel primo caso, essi non potranno avere la certezza che quanto tra loro deciso funzionerà al meglio. Essi potrebbero pensare di avere preparato un accordo perfetto, privo di insidie, equilibrato. Ma non è detto che le cose stiano così. Pensa che il significato di una frase può cambiare totalmente a seconda di come viene scritta. Si deve poi prestare molta attenzione agli obblighi che si assumono e alle rinuncie che si fanno sottoscrivendo quel determinato accordo. Il giorno dopo potrebbe essere tardi e Vi potreste accorgere di avere compiuto scelte affrettate e sbagliate. Torniamo, allora, alla domanda che ci siamo fatti all’inizio: conviene separarsi in Comune? La risposta è: dipende, o se preferite, non conviene sempre! Quando si firma bisogna essere sicuri che si firma un accordo regolare e rispondente alle proprie esigenze e ai propri diritti. E questa valutazione dovrebbe essere fatta insieme all’avvocato di fiducia. Qualche settimana fa si è rivolta a me una signora separatasi in Comune. La coppia ha un figlio disabile, maggiorenne ma bisognoso di mantenimento e di assistenza. La madre ha acconsentito a scrivere nell’accordo che non vi erano figli non indipendenti e in tal modo ha rinunciato all’assegno di mantenimento per il figlio. Ora, non ha le risorse economiche sufficienti per mantenere quel figlio. Il mio consiglio è, allora, quello di chiedere una consulenza all’avvocato matrimonialista prima di recarsi in Comune per firmare un accordo che segnerà il tuo futuro. Spero di esserti stata utile e ricordati di iscriverti al mio canale se ancora non l’hai fatto, seguimi anche sui canali social Facebook e Instagram. Visita il mio sito, troverai il link di seguito, e contattami se hai dei dubbi. A presto, ciao! #RitaRossi #AvvocatoFamiliarista #SeparazioneInComune ******************************************************** Visita il mio sito https://www.studiolegaleritarossi.it/ Seguimi su Facebook   / rossi.avv.rita   Seguimi su Instagram   / avvritarossi