Sante Caserio di Pietro Gori - Marco Rovelli

"Il contro in testa. Storie di marmo e d'anarchia" di Marco Rovelli UNA MONTAGNA DI LIBRI CONTRO IL TAV vol.2- Bussoleno 8 giugno 2013 presso l'osteria "La Credenza". Sante Caserio di Pietro Gori Il processo di Sante Caserio Entra la corte esamina il Caserio e gli domanda se si era pentito. «Cinque minuti m'avessero dato un altro presidente avrei ammazzato» «Lo conoscete voi questo pugnale?» «Sì, lo conosco, ci ha il manico arrotondo: nel cuore di Carnot l'ho penetrato a fondo» «Li conoscete voi i vostri compagni?» «Sì, li conosco, io son dell'anarchia: Caserio fa i' fornaio e non la spia» La ballata di Sante Caserio di Pietro Gori Lavoratori a voi diretto è il canto di questa mia canzon che sa di pianto e che ricorda un baldo giovin forte che per amor di voi sfidò la morte A te Caserio ardea nella pupilla delle vendette umane la scintilla ed alla plebe che lavora e geme donasti ogni tuo affetto ogni tua speme Eri nello splendore della vita e non vedesti che lotta infinita la notte dei dolori e della fame che incombe sull'immenso uman carname. E ti levasti in atto di dolore d'ignoti strazi altier vendicatore e ti avventasti tu sì buono e mite a scuoter l'alme schiave ed avvilite Tremarono i potenti all'atto fiero e nuove insidie tesero al pensiero ma il popolo a cui l'anima donasti non ti comprese, eppur tu non piegasti. E i tuoi vent'anni una feral mattina gettasti al vento dalla ghigliottina e al mondo vil la tua grand'alma pia alto gridando: viva l'anarchia! Ma il dì s'appressa o bel ghigliottinato che il tuo nome verrà purificato quando sacre saran le vite umane e diritto d'ognun la scienza e il pane. Dormi, Caserio, entro la fredda terra donde ruggire udrai la final guerra la gran battaglia contro gli oppressori la pugna tra sfruttati e sfruttatori Voi che la vita e l'avvenir fatale offriste su l'altar dell'ideale o falangi di morti sul lavoro vittime de l'altrui ozio e dell'oro, Martiri ignoti o schiera benedetta già spunta il giorno della gran vendetta della giustizia già si leva il sole il popolo tiranni più non vuole