Quando il "Supremo" tentò di lasciare il 41bis

Onde elettromagnetiche, anoressia, depressione maggiore. Sono state diverse le patologie dei boss della 'ndrangheta per sfuggire al regime del carcere duro. Ci provò anche Pasquale Condello "Il supremo", ma con scarsi risultati. Una vicenda che torna attuale alla luce del pronunciamento della Cassazione che apre le porte ad una eventuale scarcerazione di Totò Riina.