Pier Paolo Pasolini documentario il sogno di una cosa ambientato in Friuli Casarsa

Il documentario " Il sogno di una cosa" , girato nei luoghi della giovinezza del poeta, ad un anno dalla sua morte, testimonia la presenza di Pasolini a Casarsa, dando voce ai ricordi di amici e studenti; il periodo de l'Academiuta, le serate in giro per le sagre paesane e la sua passione per il ballo e la musica popolare friulana. Le riprese durarono circa un mese e si svolsero nell’autunno del 1976 – l’anno del terremoto in Friuli – e furono effettuate nei luoghi della memoria pasoliniana fra Casarsa e Versuta, San Giovanni e il Tagliamento, San Vito e Valvasone, dove Pasolini aveva insegnato. Il periodo considerato è quello degli anni friulani trascorsi a Casarsa e a Versuta, fra il 1943 e il 1949.Il regista ripercorre attraverso numerose interviste, sia gli anni trascorsi nel paese della madre Susanna, sia la vicenda storica cui si ispira il romanzo "Il sogno di una cosa". Le testimonianze di amici, compagni di partito e allievi di scuola, con la loro spontaneità, hanno il grande merito,di restituirci un ritratto di Pasolini inedito. Regia Francesco Bortolini .Anno 1976