Pride Legnano | Ecco perché

«“Se dall’Alpi a Sicilia dovunque è Legnano”, allora Legnano deve essere la casa di tutt∂» è scritto sul profilo Instagram del Pride Legnano in un post datato 19 febbraio che ha capitalizzato 163 reaction, senza coinvolgere e sconvolgere il dibattito cittadino. Ora, complice l’avvicinarsi della data del primo evento del 7 giugno e la lunga tornata elettorale in due tempi, il tema sta iniziando a comparire nel dibattito cittadino. Sono Matteo Bianchi e Francesco Funaro a raccontare perché hanno deciso di portare il Pride a Legnano: «L’idea è di avere un Pride vero e proprio a Legnano, a settembre, con una marcia per le strade della città e un evento finale che può dar voce a attivisti, influencer, performer queer e personalità della politica, qualora volessero venire. E soprattutto alle associazioni del territorio. La nostra idea è stata quella di coinvolgere il più possibile tutta la rete associativa che esiste a Legnano, per avere un Pride il più possibile intersezionale. Vogliamo mettere l’accento non solo sulla comunità LGBT, ma su tutte le comunità marginalizzate: donne, migranti, persone con disabilità e tutte le persone che, ad oggi, sono messe un po’ ai margini» racconta Matteo. Un’idea che non ha mancato di destare dissensi che Matteo e Francesco affrontano con pacatezza e determinazione: «In questo ultimo periodo abbiamo ricevuto delle critiche. Si è abbattuta una piccola, ma neanche tanto, bufera d’odio su alcuni dei passaggi del comunicato stampa. Mi viene da dire è che il concetto di intersezionalità non è proprio chiarissimo ai più e non è chiaro cosa vuol dire essere una realtà marginalizzata». «L’evento del 7 giugno servirà soprattutto a far capire come poter mettere in piedi una realtà come Pride Legnano». L’appuntamento è quindi al Centro Sociale Il Salice, a partire dalle 16.30 dove verranno aperti laboratori e stand dedicati alle famiglie. Durante il pomeriggio verrà presentato il progetto e alle 18.30 momento di comunità con aperitivo, pizza e DJ Set. Tra gli ospiti annunciati Michele Albani, già Presidente della Commissione Sicurezza, Coesione Sociale e Politica della Notte del Comune di Milano; Monica Romano, prima persona transgender eletta in consiglio comunale nella storia di Milano; Rodolfo Pessina, medico chirurgo, specialista in psichiatria, sessuologo e persona queer; Farouk Abdulhamid, dottorando in ingegneria gestionale che si occuperà di temi relativi alla marginalizzazione delle persone appartenenti alla comunità razzializzate. 🔔 Iscriviti al canale e attiva la campanella per restare aggiornato Leggi l'articolo 👉🏻