Introduzione alla statuaria classica: lo stile severo - Auriga di Delfi e Zeus di Capo Artemisio

Naturalismo, idealizzazione, proporzione. Sono queste le caratteristiche che possiamo ritrovare nelle statue classiche. Ma come si è passati dalla rigidità dei kouroi arcaici alla perfezione e alla conquista dello spazio di rappresentazione raggiunte da Mirone, Policleto o Fidia? L'affascinante percorso comincia con la statuaria del periodo severo, in cui la scomparsa del sorriso arcaico e dell'acconciatura perlinata, la maggiore fluidità delle posture, la ricerca anatomica più accurata e l'introduzione del movimento grazie all'impiego del bronzo costituiscono i passaggi fondamentali. Ne sono esempi perfetti l'Auriga di Delfi e lo Zeus (o Poseidone) di Capo Artemisio. 00:00 Introduzione 01:38 Dove eravamo rimasti? (I kouroi) 02:32 Esercizio con l'Auriga di Delfi 05:29 Analisi dell'atleta vincitore 13:14 Le caratteristiche dello stile severo 17:23 L'uso del bronzo 19:05 Naturalismo, idealizzazione, proporzione 20:01 Zeus di Capo Artemisio 21:52 Gli originali in bronzo 23:11 Zeus o Poseidone? 25:16 Analisi dell'opera