Patrizio Sandrelli & I Players - "Rosa" (1° versione promo, 1974)
Ho già raccontato qui ( • Gene Roman - "Sad sad love" (1963) ) la storia di Gene Roman (che non era Sandrelli sotto pseudonimo), ora vediamo di ricostruire quella di Patrizio Sandrelli. Romano, esordisce negli anni '60 ancora ragazzino con i Players (gruppo che lo accompagnerà per tutto il suo tragitto artistico, anche se ad un certo punto il loro nome scomparirà dai dischi) suonando regolarmente alla Rupe Tarpea di Roma come "supporter" alle star dell'epoca come Peppino Di Capri, Renato Carosone e Marino Marini. Dopo anni di gavetta vengono finalmente notati nel '69 mentre suonano al Capriccio (night club romano molto in auge in quegli anni) dall'avvocato Franco Labriola, proprietario di diverse sale da gioco in Kenya che li vuole con sé per l'inaugurazione di un suo nuovo casinò a Nairobi. Rimarranno a suonare in Africa per quasi un anno. Tornati in Italia, Labriola fonda una sua etichetta (la Smash) e per Sandrelli e i Players inizia l'avventura discografica. Il primo 45 giri del '71 includeva due canzoni già incise poco tempo prima da Memmo Foresi ("Accanto a te") e Massimiliano Baratta ("Pover'uomo"). Canzoni già presenti sul canale in entrambe le versioni. E' però possibile che tale rarissimo disco non sia mai stato commercializzato, dato che lo stesso Sandrelli in un'intervista del '75 menzionava come suo primo disco "You and I" del '72 (ovvero il secondo, anch'esso cover e già sul canale), aggiungendo con molta presenza di spirito che le copie vendute di quel 45 giri furono la bellezza di 63 (!). Ci sarebbe poi un disco "fantasma" del '71. Il suo nome infatti risulta fra i partecipanti al Festival di Napoli di quell'anno con la canzone "Tu nun me pienze cchiù", scritta da Eddy Monetti e Lello Caravaglios. La manifestazione venne però annullata all'ultimo momento per questioni di ordine pubblico. Pare che i dischi, essendo già pronti, siano usciti comunque. Ma forse non tutti, dato che di quello di Sandrelli non ne ho mai trovato alcuna traccia. La prima apparizione televisiva risale al 1972 a "Il suo nome per favore", con Raf Vallone e Gianna Querel, programma RAI che pure tenne a battesimo degli ancora sconosciuti Renato Zero e Loredana Bertè. Del '73 il primo (ottimo) album che porta il suo stesso nome, composto da qualche canzone inedita, alcune cover ed altri brani ripresi da incisioni contemporanee o di poco precedenti (ricantati sulle medesime basi strumentali) di altri artisti "compagni di label", come i Boom , Guido e Maurizio De Angelis e Gene Roman, la cui ripresa di "Don't lose control", presente anche sul retro di questo 45 giri e tanto simile all'originale anche nel cantato, quasi certamente sta all'origine dell'equivoco secondo cui i due sarebbero la stessa persona. "Rosa" (il suo maggior successo) ha una storia particolare. Da lui scritta nel '71 con Enzo Stavolo e Franco Zulian (futuri componenti degli Armonium), rimarrà per ben tre anni nel cassetto. La prima rara stampa è questa (del giugno '74) che presenta un mix leggermente diverso dalla seconda e comunemente nota del settembre seguente che andrà a dare il titolo al suo secondo album pubblicato nella primavera del '75 (che non era che la riproposta del primo LP con la sostituzione di due brani, più un terzo rieditato in versione più breve). Questa prima edizione "promo" di "Rosa" presenta alcune leggere differenze rispetto alla versione definitiva. Nella parte conclusiva le voci non vengono sfumate in anticipo lasciando il finale strumentale. Poi differenze di bilanciamento delle voci e dei vari strumenti, come una maggior presenza della tastiera "effetto archi" e degli arpeggi di chitarra acustica, qui maggiormente in risalto. Sul disco è ancora presente il nome dei Players, che invece scomparirà dalla versione definitiva e dai dischi seguenti. Presentata in TV ad "Alle sette della sera" con Cristian De Sica all'inizio del '75, diventerà un successo solo l'estate seguente grazie ai ripetuti passaggi radiofonici ad Alto Gradimento ad opera della coppia Arbore/Boncompagni ed alla contemporanea riproposta televisiva ad Adesso Musica, con Vanna Brosio e Nino Fuscagni. Segue a brevissima distanza l'altro suo grosso successo "Fratello in amore" dedicato all'amico ed attore Alessandro Momo, giovanissima promessa del cinema italiano scomparso in un incidente stradale nel '74. Poi la partecipazione a Sanremo '76 con "Piccola donna addio" che segnerà purtroppo l'inizio di un declino commerciale che proseguirà con i singoli seguenti "A letto senza cena", "Brother in love" ("Fratello in amore" in inglese), fino a "Lisa", il suo ultimo 45 giri del 1978 che non porterà al rilancio sperato. Seguirà anzi una sparizione totale, definitiva ed impenetrabile. Chissà?... In questa playlist, tutte le canzoni di Patrizio Sandrelli presenti sul canale: • Patrizio Sandrelli (Smash Original Cast, SM 6006 - Italy, 1974) Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari.

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