Taiwan: luci e ombre dell'indipendentismo

Il 13 giugno sarò a San Daniele del Friuli per partecipare al festival DIXIT, dove parleremo di Cina. https://dixitfestival.it/ Quando si parla di Taiwan, il dibattito ruota quasi sempre attorno alla rivalità tra Cina e Stati Uniti, alla possibilità di un conflitto nello Stretto o al ruolo strategico dell'isola nell'industria globale dei semiconduttori. Eppure, accanto a questa dimensione internazionale, esiste una storia profondamente locale che ha segnato in modo decisivo l'identità politica della società taiwanese. Dopo cinquant'anni di dominio coloniale giapponese, Taiwan tornò nel 1945 sotto il controllo della Repubblica di Cina guidata da Chiang Kai-shek. Le speranze iniziali lasciarono però rapidamente spazio alla disillusione: corruzione, cattiva amministrazione, crisi economica e repressione politica alimentarono un crescente malcontento. La situazione esplose nel 1947, quando una rivolta popolare fu soffocata nel sangue, dando inizio a una lunga stagione di legge marziale e persecuzioni politiche conosciuta come "Terrore Bianco". Quegli eventi provocarono decine di migliaia di vittime e contribuirono alla nascita di nuove idee politiche che avrebbero trasformato per sempre il rapporto tra Taiwan e la propria identità. In questo video cerchiamo di ricostruire, dal punto di vista della società taiwanese, le origini storiche del moderno indipendentismo taiwanese e le profonde ferite che continuano ancora oggi a influenzare il destino dell'isola.