Grand Tour

Rito di passaggio per i giovani abbienti dell’alta società europea, il Grand Tour toccava sempre le stesse tappe, in Italia: Firenze, Roma, Napoli e ovviamente Venezia. Roma e Venezia, in particolare, attraevano la maggior parte dei giovani “touristi”, che tornavano a casa portando con loro souvenir artistici: ritratti o vedute. Non furono pochi gli artisti che trassero beneficio e fortuna da questo costante afflusso di ricchi forestieri pronti a spendere cifre da capogiro per avere un ricordo tangibile della loro esperienza nel Bel Paese. I più richiesti dell’epoca? Bellotto e Canaletto, naturalmente.