Con dapagliflozin la prevenzione dell’episodio ‘scompenso cardiaco’ è indipendente dal peso del pazi
Fonte: https://www.spreaker.com/user/pharmas... Nel corso delle sessioni scientifiche “virtuali” dell’American College of Cardiology 2020 (ACC.20), sono state presentate varie sottoanalisi dello studio DECLARE condotto con l’inibitore SGTL2 dapagliflozin, farmaco ipoglicemizzante divenuto di rilevanza cardiologica soprattutto perché in grado di ridurre lo scompenso cardiaco nelle persone con diabete ma anche nei pazienti senza diabete. In una di queste sottoanalisi, un team di ricercatori si è soffermato ad analizzare gli effetti di dapagliflozin in base ai differenti BMI (body mass index) dei partecipanti. Abbiamo chiesto al prof. Andrea Giaccari, diabetologo del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, di spiegare il razionale dello studio, i risultati emersi e il loro impatto sulla pratica clinica.
